Dom 17 Ott 2021

spazio pubblicitario disponibile

HomePoliticaConte in Calabria per accaparrarsi voti,...

Conte in Calabria per accaparrarsi voti, ma niente ha fatto per la regione

Giuseppe Conte, attualmente presidente del partito politico del Movimento 5 Stelle ed ex Presidente del Consiglio dei Ministri, torna in Calabria oggi per il suo tour elettorale durante il quale sarà anche sulla costa jonica calabrese.

Ad annunciarlo uomini e donne del suo stesso partito i quali fanno sapere di apprezzare le sue grandi capacità «di mettere a punto soluzioni concrete e di non affidarsi a facili slogan» e che lo stesso Conte è «attentissimo ai temi dello sviluppo economico e altrettanto ai bisogni sociali e al sostegno dei più deboli» affermando che «Conte interverrà sulle necessità della Calabria».

A quanti affermano che Giuseppe Conte arriva in Calabria solo oggi che non è più Presidente del Consiglio ricordo che non è così.

L’ultima volta che Giuseppe Conte venne in Calabria era ancora Presidente del Consiglio: fu un anno fa, per l’esattezza il 13 febbraio 2020, un mese prima che scoppiasse la pandemia da covid-19, al liceo Severi di Gioia Tauro per la tanto propagandata presentazione del “Piano per il Sud 20-30” insieme agli allora ministri del Sud, Giuseppe Provenzano, e dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

In quell’occasione Conte dichiarò «oggi è San Valentino, ricordiamoci questa data. Oggi a Gioia Tauro abbiamo aperto il cantiere dell’Italia del futuro, posto le basi per asfaltare la strada del riscatto, per liberare le molteplici energie culturali, personali economiche sociali che sono al Sud», ed aveva aggiunto «se riparte il Sud riparte l’Italia».

Eppure, come sempre avviene in queste circostanze, i media calabresi diedero molto risalto alle dichiarazioni dell’allora Presidente del Consiglio Conte mentre nessun organo di informazione riportò il comunicato stampa in cui il sottoscritto, umile ed onesto cittadino calabrese, allegava le 87 pagine del fantomatico “Piano Sud 20-30” evidenziando che sulla strada Statale 106 non c’era neanche un centesimo di euro fatta eccezione per il Megalotto 3 (ammodernamento del tratto di Statale 106 compreso tra Roseto Capo Spulico e Sibari), peraltro già finanziato dai precedenti Governi Berluscono-Renzi-Gentiloni mentre per la Calabria c’era davvero poco o niente…

Circa una settimana fa, a confermare i fatti, è intervenuta la Relazione del CIPE in cui si evince che l’allora Presidente Conte per la Statale 106 non ha mai stanziato un solo centesimo di euro. Documenti, questi, che a differenza degli annunci di qualche parlamentare sprovveduto del M5S, trovano riscontro preciso nella realtà: i cittadini calabresi, che per fortuna non sono ciechi e non soffrono di allucinazioni, non hanno visto un bel nulla. Inoltre, i calabresi, non sono mica fessi…

Eppure, giusto per fare un esempio, il ponte Morandi a Genova, la città di Beppe Grillo, è stato ricostruito in un batter d’occhio e, in entrambi i Governi da lui presieduti con Lega e M5S, Giuseppe Conte molte opere le ha finanziate. Peccato che ciò sia avvenuto – come è ormai dimostrato – al nord in Piemonte, in Veneto, in Lombardia. Al centro nella regione Lazio ed al Sud in Sicilia e nella Campania di Luigi Di Maio.

Insomma, oggi Conte arriva a sulla costa jonica calabrese per chiedere voti per le elezioni regionali…

Tutti sono in fermento!!!

Ci sarà qualche temerario giornalista che avrà il coraggio di stampare la Relazione del CIPE ed il “Piano Sud 20-30” al fine di consegnarla a Giuseppe Conte per proporgli finalmente una domanda scomoda: ha qualcosa da dire rispetto al fatto che sulla Statale 106 ha scelto di non investire neanche un centesimo di euro?

Lui, sia chiaro, non è diverso da Salvini, Meloni, Letta, ecc. ecc. Però, a differenza degli altri, è stato per due anni Presidente del Consiglio…

Ma ci sarà mai qualche coraggioso giornalista pronto a dirgli che è finito il tempo in cui i calabresi erano pronti a farsi prendere per i fondelli dal “politicante” di turno?

Staremo a vedere…

Ing. Fabio Pugliese