Dom 24 Ott 2021

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Calabria bellissima, ma dai mille problemi. Viabilità da brivido

Per raccontare la Calabria ci sarebbe bisogno di una vita intera. La nostra regione è infatti ricca di storia e di fascino, ma scrivere il titolo di un capitolo della narrazione certamente sarebbe semplice: Calabria bellissima, ma dai mille problemi.

Ci vorrebbero anni per esplorarne ogni singolo angolo e godere di tutte le sue bellezze, per poter comprendere appieno quella che è la potenzialità della Calabria. Ci sono alcuni luoghi meravigliosi, che ogni viaggiatore non può esimersi dal visitare, che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita, per assaporare la bellezza e la cultura di questa terra dai mille colori. Una delle grandi bellezze calabresi è l’altopiano della Sila, che si estende tra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro.

Centocinquantamila ettari di ricchezze naturali uniche nel loro genere e passeggiando attraverso i suoi innumerevoli sentieri si possono ammirare dei bellissimi paesaggi; soprattutto in estate e primavera, sono consigliate visite ed escursioni anche ai laghi che lo circondano, in modo da poter ammirare tutta la bellezza e l’espressione della natura coloratissima circostante. Fin qui la parte bella

Per raggiungere l’altopiano silano però bisogna armarsi di santa pazienza. Solo i più temerari lo fanno. L’unica via di collegamento con la splendida montagna calabrese è la strada statale 107. Lunga 138 km, parte da Paola, passa attraverso Cosenza incrociandosi con l’autostrada A2 “del Mediterraneo”. Un’arteria viaria non priva di problemi. Continui gli interventi di manutenzione, ma con scarso risultato. Il traffico sistematicamente è in tilt, specie nei giorni festivi.

Questa mattina, ad esempio, chi ha voluto trascorrere una giornata in Sila, si è dovuto sobbarcare più di tre chilometri di coda, da Spezzano Sila al secondo ponte Cannavino.

Chissà se aldilà degli spot elettorali, come accaduto già in passato, i politici interverranno per trovare soluzioni che riescano ad alleviare questa atavica e drammatica situazione. Non possiamo che augurarcelo, ma rimaniamo scettici. Finora la politica si è dimostrata disinteressata, silente, estranea. Dove sono finiti i politici del territorio, i sindaci, i consiglieri regionali, quelli che avevano promesso di prendere a cuore le sorti della Sila, quelli che avrebbero dovuto dialogare con l’Anas, con il Prefetto, con le Istituzioni, quei volti che in campagna elettorale vediamo spesso, sempre gli stessi, ma che poi, nel momento del bisogno, non ci sono mai!