Mer 27 Ott 2021

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Cosenza, l’Annunziata riprogramma l’area materno-infantile

Nel DCA si stabilisce di  mettere in atto le misure previste dal documento coerentemente con l’Organizzazione dei Servizi Materno-Infantili della Regione Calabria. Pertanto nei prossimi mesi si dovrà ripensare tutta la nuova Organizzazione dell’Area Materno-Infantile rivedendo il Percorso Nascita anche tenendo conto della notevole denatalità e della difficoltà di reclutare nuove figure specialistiche per la grave carenza di specialisti in pediatria ormai non più adeguati numericamente ai fabbisogni delle Strutture Ospedaliere e Territoriali.

Nel documento vengono previste le principali azioni preventive, di provata efficacia, che possono essere adottate sia dai genitori che dagli operatori sanitari  utili a minimizzare i fattori di rischio ed a rafforzare i fattori di protezione nei primi mille giorni di vita, cioè il periodo che intercorre tra il concepimento e i primi due anni di vita del bambino.

Gli interventi preventivi, protettivi o curativi realizzati con tempestività in questa primissima fase della vita, infatti, portano a risultati di salute eccezionalmente positivi a breve, medio e lungo  termine, non solo per il bambino e l’adulto che sarà, ma anche per i genitori, la collettività e le generazioni future.

La conoscenza dei principali fattori di Rischio e di quelli protettivi  e dei loro meccanismi d’azione nei primi mille giorni di vita diventa una priorità di salute pubblica.

Tutti i genitori vogliono fare il meglio per i propri figli e desiderano che siano sani, ma probabilmente non tutti sono pienamente consapevoli che per favorire la salute dei loro bambini dalla nascita all’età adulta possono fare moltissimo, insieme agli operatori sanitari e ai decisori politici, soprattutto nei “ Primi Mille Giorni di Vita “.

Certamente questo rappresenta un cambio epocale di prospettiva della salute collettiva  e per questo è sempre più importante la genitorialità consapevole per la salute dell’intera famiglia e della società futura finalizzata ad affrontare il grave problema delle diseguaglianze precoci in salute particolarmente evidenti nelle Regioni del SUD.

In questo periodo si celebra la Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno dal 1 al 7 Ottobre 2021.

Il latte materno rappresenta uno scudo per la vita per tutti i neonati ed un farmaco essenziale per quelli prematuri, il nutrimento ideale per crescere e svilupparsi in salute.

Per questo motivo nel Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, in cui è attiva l’Unica Banca del Latte Umano donato riconosciuta a livello Regionale, si adottano tutte le procedure e le condizioni per promuovere l’Allattamento Materno.

Ormai è documentata e accertata la grande azione svolta dal latte materno per il miglioramento dello stato di salute dei Neonati anche in termini di sviluppo neuro-cognitivo per cui è opportuno e necessario impegnare tutte le forze dei neonatologi, dei pediatri e di tutte le famiglie per proteggere e difendere l’allattamento materno.

E’ fondamentale sviluppare una stretta Alleanza Terapeutica e di promozione della salute dei loro bambini  con i genitori in quanto senza l’apporto delle famiglie, senza una buona collaborazione e un efficace scambio di informazioni tra gli operatori del settore e i familiari dei pazienti, il sistema sanitario non potrebbe funzionare specie nell’ambito della salute infantile. I genitori sono i veri protagonisti della salute dei propri figli, fin dal concepimento e dai primi giorni di vita del bambino. E’ necessario avviare una campagna che abbia come obiettivo primario quello di sensibilizzare la Popolazione sugli strumenti di promozione della salute del loro bambino. Gli operatori sanitari costituiscono la chiave di volta della sinergia tra Istituzioni e società, fondamento essenziale per il conseguimento di risultati concreti in ambito sanitario. Nei prossimi mesi sarà determinante l’impegno della Regione Calabria a migliorare l’organizzazione dei servizi materno infantili pur conoscendo le difficoltà e le opportunità che i Processi di cambiamento portano con sé in sistemi cosi complessi come quelli sanitari.