Mar 7 Dic 2021
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Ragazzo pestato davanti scuola, si costituisce l’aggressore

Ha un nome ed un volto l’autore dell’aggressione ai danni di uno studente di Castrolibero, avvenuta lo scorso 5 ottobre all’uscita di scuola. Si tratta di un coetaneo. Il giovane, dopo due settimane di silenzio, ha confessato il brutale pestaggio ai suoi genitori i quali hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine.

Il ragazzo si è presentato al cospetto del maresciallo Vincenzo Cozzarelli accompagnato dagli avvocati Ornella Nucci e Francesco Cribari.  Raccolta la dichiarazione, i Carabinieri hanno dato seguito alle indagini per verificare la veridicità di quanto dichiarato.

genitori si sono rivolti attraverso una lettera aperta ai familiari del ragazzino aggredito per esprimere il loro profondo dolore per quanto accaduto.

«Da poche ore abbiamo appreso, da nostro figlio, che è lui l’autore dell’aggressione al giovane di Castrolibero. E, da quello stesso istante, il mondo ci è crollato addosso, con una sola certezza: quella di dover informare le Forze dell’Ordine. Il fatto, da qualunque angolazione lo si guardi, è di gravità inaudita. È grave per la giovane vittima, è grave per la sua famiglia, è grave per nostro figlio, è grave per nostra figlia che, frequentando quella stessa Scuola, rischia di portare il peso di comportamenti non suoi e, se possibile, è ancora più grave per me e mia moglie, che stiamo vivendo il dramma di un fallimento. In questo momento ci troviamo a sperimentare che quello del genitore è veramente il mestiere più difficile al mondo. Non facciamo altro che chiederci dove abbiamo sbagliato, dopo aver vissuto tutta la vita, e il nostro essere famiglia, guidati dai valori dell’accoglienza, della correttezza e del senso di responsabilità: valori lontani anni luce da queste azioni. Non so se avremo mai risposta a questa domanda, ma, proprio sulla base dei valori che ci guidano, riteniamo giusto che nostro figlio impari ad assumersi le sue responsabilità ed a rispondere delle sue scelte e delle sue azioni, sebbene ancora minorenne. Alla madre ed al padre della giovane vittima giunga il senso più profondo del nostro dolore per l’accaduto, che è solo l’altra faccia di una stessa medaglia».