Mar 7 Dic 2021
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Mascherine non a norma dalla Cina, Prociv Calabria blocca l’utilizzo in tutte le Asp

Disposto il blocco immediato dell’utilizzo delle mascherine nelle Aziende ospedaliere della Calabria.

Ad adottare il provvedimento è stato il dirigente della Protezione civile regionale, Fortunato Varone, in conseguenza al decreto di un sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Roma.

Una decisione che riguarda l’indagine di acquisto nella prima fase della gestione emergenziale dovuta al Covid 19, di milioni di mascherine dalla Cina considerate pericolose ed irregolari. Nell’indagine risulta anche indagato l’ex commissario per l’emergenza sanitaria Domenico Arcuri. Pertanto, il dipartimento regionale della Prociv con un documento inoltrato al Commissario regionale per il piano di rientro, a tutti i commissari e direttori sanitari delle Asp, ai responsabili delle farmacie territoriali ed ospedaliere è stato vietato l’utilizzo dei dispositivi di protezione nel caso in cui siano posseduti dalle aziende.

“Le mascherine – ha scritto Varone – dovranno confluire in un unico magazzino di pertinenza di ciascuna azienda ed essere poste immediatamente in quarantena entro venerdì 22 ottobre per poi essere trasportate alla Protezione civile regionale”.

Al provvedimento adottato dal dirigente generale Prociv Calabria è stato allegato anche l’elenco delle mascherine incriminate, che si aggirano attorno a quasi 800 milioni di pezzi in tutta Italia.