Sab 27 Nov 2021
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Covid, Ricciardi: “3° dose vaccino a tutti”

Le prime categoria per le quali era stata autorizzata la terza dose sono stata quelle, a partire dal 27 settembre, degli immunocompromessi (pazienti trapiantati, oncologici e con patologie autoimmuni), over 80, ospiti e personale delle Residenze sanitarie assistite (Rsa) e dei sanitari con precedenza a quelli sopra i 60 anni o vulnerabili a Covid-19 severa.

Una nuova circolare dell’8 ottobre ha allargato la platea agli over 60 e ai soggetti iperfragili con patologie che vanno dalle malattie respiratorie a quelle neurologiche e varie forme di disabilità.

Il tema, insomma, è caldo. Nelle scorse ore si è pronunciato sulla questione anche Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute. In un’intervista rilasciata a ‘Il Messaggero’, l’esperto ha fatto il punto sull’evoluzione della pandemia e della campagna vaccinale.

“Sono convinto che andremo a somministrare la terza dose a tutte le fasce di popolazione – ha dichiarato Ricciardi -. Dopo sei mesi dalla seconda per chi è stato immunizzato con vaccini mRna, dopo due mesi per chi è stato protetto con un’unica iniezione di Johnson&Johnson, almeno questa è l’indicazione di Fda, l’agenzia americana”.

Il consigliere del ministero della Salute ha aggiunto che non bisogna essere sorpresi dall’aumento dei casi registratosi nelle scorse ore, sottolineando che ciò è dovuto anche a un incremento dei test effettuati. “Inoltre – prosegue Ricciardi – c’è ancora una fetta di persone non vaccinate e questo è un virus estremamente contagioso che infetta soprattutto persone suscettibili e non protette. Se non scalfiamo questo zoccolo duro, i casi con la stagione fredda aumenteranno”.

Tuttavia l’esperto sostiene che anche se si dovesse verificare una crescita dei contagi non dovrebbe essere compromessa la situazione collettiva: “sarà più un problema personale, individuale che sociale. Ci sarà anche un incremento dei ricoveri, ma non tale da mettere in crisi gli ospedali”.

Si ritorna sul tema relativo alla terza dose. Nelle scorse ore si è pronunciata anche l’Ema, l’Agenzia del farmaco europea, rilevando che la vaccinazione eterologa è più efficace di quella omologa. Altrimenti detto, ricevere le dosi con vaccini differenti è più vantaggioso in quanto viene innescata una maggiore difesa dal Covid.