Mar 7 Dic 2021
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Migranti: poche strutture di accoglienza e le esistenti vengono demolite

Nelle ultime settimane, a seguito dei continui sbarchi di migranti, sono emerse delle criticità, nonostante l’impegno continuo e prezioso da parte delle forze dell’ordine e del personale medico ed infermieristico, egregiamente coordinati dalla Prefettura. Ebbene, nonostante tale impegno, – fa sapere il Circolo Culturale L’Agorà – emerge la mancanza di strutture di prima accoglienza a partire dall’area portuale. Qualcuno ricorderà che all’interno dello scalo marittimo era ubicata una struttura, poi demolita nel 2017. Tale costruzione, costruita qualche anno prima, era la stazione “Reggio Calabria Mare”, ed era ubicata a poca distanza dalla nuova stazione marittima degli aliscafi.

Quella stazione ferroviaria “Reggio Calabria Mare” era stata costruita proprio per collegare il vecchio binario ferroviario alla linea principale, consentendo così ai treni di arrivare e partire dal porto in concomitanza con le corse degli aliscafi e creare un sistema integrato di trasporti tra Reggio e Messina. Tralasciando le motivazioni del lavoro delle ruspe, che oltre allo smantellamento della stessa ed alla sua importanza strategica indirizzata al collegamento tra lo scalo marittimo e la strada ferrata, il mantenimento di quella struttura sarebbe potuta, secondo il modesto avviso di questa Associazione, essere utilizzata come punto di prima accoglienza. Con i “se” i “ma”, e piace aggiungere anche i “forse”, la storia non si fa. Gli eventi sono determinati da ciò che è stato compiuto e non da ciò che sarebbe potuto succedere se fosse stato effettuato un differente percorso piuttosto che un altro … chissà forse presunzione e/o mancanza di lungimiranza?