Preoccupa il rincaro del carburante che ha già raggiunto la somma di 2 euro al litro. A denunciarne l’aumento è proprio il Codacons, che in occasione del ponte di ognissanti segnala numerosi incrementi di listini.
“Da nord a sud Italia si sono registrati nelle ultime ore ulteriori rincari dei listini alla pompa, con la benzina che oramai in modalità servito viaggia già oltre i 2 euro al litro – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Aumenti che hanno aggravato la spesa degli italiani che si sono spostati in auto in occasione del Ponte dell’1 novembre e che portano un pieno di verde o di gasolio a costare oggi circa 20 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2020″.
“Guardando la situazione del petrolio, – ha sottolineato il Codacons – non possiamo fare altro che aspettarci una continua ascesa dei costi alla pompa. Molto probabilmente ogni famiglia spenderà ben 390 euro in più all’anno per fare rifornimento di carburante. L’aumento dei prezzi della benzina e del gasolio, rispetto al mese di ottobre del 2020, oggi si attesta al 23,4% e del 24,3%. A causa del caro-benzina una famiglia spende oggi circa 430 in più su base annua solo per i maggiori costi di rifornimento, conto purtroppo destinato a salire nelle prossime settimane a causa dell’escalation dei listini alla pompa”.
Una situazione devastante per le tasche dei cittadini che avranno ripercussioni negative sul potere d’acquisto “dei consumatori e sui consumi di Natale, con danni per imprese, industria ed economia nazionale”. Conclude il presidente Codacons: “Il Governo, che resta a guardare e non interviene appare inadempiente, e non dimostra interesse a tagliare Iva e accise sui carburanti per non rinunciare agli enormi introiti per le casse statali garantiti dalle tasse su benzina e gasolio”.



