Ven 3 Dic 2021
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Tenta di incendiare la casa dei genitori, arrestato 29enne

Aveva tentato di distruggere l’abitazione dei genitori appiccando fuco all’interno. Adesso hanno un nome ed un volto gli artefici dell’incendio divampato lo scorso luglio all’interno della casa di un agricoltore 62enne di Gimigliano, in provincia di Catanzaro. Si tratta del figlio del proprietario e di un complice. Fortunatamente, al momento dell’incendio nessuno era presente in casa.

L’esito delle indagini condotte dai Carabinieri di Gimigliano è sconvolgente, ma decisivo per incastrare gli autori del crimine. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catanzaro su richiesta della locale Procura nei confronti di un 29enne, già noto alle Forze dell’Ordine e di un 37enne, accusati di aver incendiato la casa del padre di uno dei due.

In una mattinata dello scorso luglio, i carabinieri, nel procedere al sopralluogo della scena del crimine di un incendio in abitazione, avevano riscontrato evidenti segni di effrazione sulla porta d’ingresso, presumendo da ciò che qualcuno introdottosi nella casa avesse appiccato il fuoco. I carabinieri, sin da subito, avevano focalizzato le indagini e gli accertamenti nell’ambito familiare della vittima, poiché già da tempo, quest’ultima aveva avuto contrasti con alcuni suoi parenti più stretti per una successione testamentaria. Pertanto, veniva analizzato lo smartphone in uso al 29enne, figlio della vittima, e dall’estrapolazione dei dati emergevano messaggi scambiati tra i due arrestati, da cui, in modo inequivocabile, si appurava che ad incendiare l’abitazione del padre era stato il figlio con l’aiuto di un complice.

I due giovani gimiglianesi venivano così colpiti dall’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Catanzaro ed immediatamente eseguita dai carabinieri di Gimigliano con le accuse di incendio e violazione di domicilio.