Sab 4 Dic 2021
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Assegno di 175euro per i figli da marzo 2022: «Sarà pagato con un bonifico»

L’Assegno Unico per i figli arriverà a sette milioni di famiglie. Quasi tutte avranno importi più alti di prima. Perché la clausola di maggiorazione in vigore fino al 2025 salverà chi avrebbe dovuto subire un taglio. Parola di Elena Bonetti, ministra della Famiglia del governo Draghi, che oggi in un’intervista a Repubblica spiega anche perché non è stato lasciato il meccanismo della busta paga: «Perché è una misura che si rivolge a tutti, a prescindere dalla tipologia di lavoro. Il bonifico è semplice e immediato. E perché avremmo dovuto attivare procedure differenziate per lavoratore che avrebbero rallentato le erogazioni. Tutte le domande inoltrate a Inps entro giugno 2022 daranno diritto all’assegno retroattivamente da marzo 2022».

La procedura per ottenere l’assegno universale prevede tre step. Non ci sono limiti di età per i disabili e alle mamme con meno di 21 anni si aggiungono 20 euro per ogni figlio. I beneficiari del reddito di cittadinanza lo otterranno in automatico. I tre step sono:

  • la domanda per ottenere l’assegno, che va presentata all’Inps a gennaio 2021 mentre l’erogazione scatterà a marzo;
  • il periodo transitorio, durante il quale i lavoratori riceveranno in busta paga le detrazioni fino a febbraio;
  • l’avvio effettivo con gli importi nuovi: per i primi due figli da 50 a 175 euro al mese, dal terzo figlio da 65 a 260 euro. Con quattro figli scatta un bonus da 100 euro al mese, a prescindere dall’Isee.

La Uila-Uil ha fatto i calcoli e spiegato così chi rischia di trovarsi con meno soldi. Secondo le simulazioni del sindacato citate oggi dal Fatto una famiglia di due genitori e due figli minorenni con monoreddito di 15 mila euro, patrimonio mobiliare di 3 mila e prima casa (50 mila euro), per un valore Isee di 4.878 euro, se con l’attuale sistema degli assegni per il nucleo familiare e le detrazioni figli prende 469 euro, da marzo con l’introduzione dell’assegno unico percepirà 350 euro. Mentre per una famiglia con reddito di 50 mila euro (entrambi i genitori lavorano), a parità del valore del patrimonio mobiliare e della prima casa, ma con Isee pari a 17.669, l’assegno unico arriverà a 383 euro contro gli attuali 262 dell’assegno per il nucleo familiare. La famiglia più bisognosa rischia di prendere 119 euro in meno, mentre quella più possidente 121 euro in più.