Ven 26 Nov 2021
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Covid, positiva dipendente Regione Calabria. Il sindacato: “Rafforzare i controlli”

Una dipendente del dipartimento “Tutela della Salute” della Regione Calabria è risultata positiva al Covid-19. La stessa risultava essere già vaccinata.

Dopo aver manifestato alcuni sintomi, nella serata del 23 novembre ha comunicato la positività al tampone agli uffici preposti. Nel dipartimento sono stati attivati tutti i protocolli di sicurezza del caso. I contatti più stretti sono stati posti in quarantena. Questi colleghi saranno sottoposti ai tamponi nella giornata di lunedì 29 novembre a cura delle aziende sanitarie provinciali di competenza”. A renderlo noto è il sindacato Csa-Cisal.

“Anche grazie all’intervento del dirigente “Datore di Lavoro”, nel pomeriggio di ieri, sono stati sanificati tutti i locali di pertinenza del dipartimento “Tutela della Salute”. Il sindacato Csa-Cisal – si legge in una nota – invita a non abbassare la guardia mantenendo condotte improntate alla massima prudenza e, soprattutto, a rafforzare i controlli di prevenzione dal contagio da Covid-19. Ad avviso del sindacato, proprio in questa fase, deve essere fatto di più per tutelare i lavoratori”.

Per il sindacato “il caso della dipendente deve far riflettere. In queste settimane sta aumentando la curva della cosiddetta quarta ondata con un aumento diffuso dei contagi e dei ricoveri anche in Calabria. Segno che l’emergenza pandemica, seppure sotto controllo, ancora non è del tutto superata.

“I contagiati, seppure in prevalenza si registrino fra i non vaccinati, possono essere anche persone che hanno ricevuto almeno una o più dosi. Gli anni scorsi hanno insegnato che soprattutto nel periodo invernale si registra una recrudescenza del virus. Per questo, per evitare pericoli per i dipendenti invitiamo l’amministrazione a irrobustire le misure di prevenzione (rilevamento più rigoroso della temperatura corporea e verifica ancor più “insistente” del possesso del Green pass) nella sede della Cittadella che da qualche settimana è tornata a pieno regime, ossia con quasi tutti i lavoratori in presenza.

Ci auguriamo – conclude il sindacato Csa-Cisal – che i test sui contatti della dipendente contagiata risultino negativi, in caso contrario sarebbe un bel problema. Proprio per evitare il peggio invitiamo tutti alla cautela e a comportamenti rigorosi che i dipendenti regionali hanno finora dimostrato di seguire”.