Dom 23 Gen 2022
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Tassa sui rifiuti, stangata bollette al Sud

Città che vai, rifiuti che paghi: si potrebbe parafrasare così la situazione italiana sulla Tari (Tassa sui rifiuti) che vede enormi disparità tra Nord e Sud. E’ quanto emerso dall’analisi  condotta dal Centro Studi Enti Locali (Csel) che ha preso in considerazione i dati standard, quelli cioé che non tengono conto di riduzioni e agevolazioni che spettano ad alcune utenze in particolare e nemmeno delle riduzioni che alcuni Comuni hanno deciso per contrastare gli effetti negativi della pandemia.

In questa speciale classifica, Napoli è la città con le cifre più alte per la Tari (416 euro, -0,6% rispetto al 2020) mentre Trieste è il capoluogo con i prezzi più bassi. Mediamente, però, è Bologna a stare meglio di tutti avendo le tariffe più convenienti. Incremento a due cifre in Liguria (+10,3%), segue la Basilicata con +8,1%, il Molise con +6,1% e la Calabria con +5,9%; tariffe in diminuzione in sei: in Sardegna si registra un -5% e in Veneto un -3,8%.

Andando ad esempi concreti, la spesa di una famiglia in Calabria per la tassa rifiuti è di 324 euro (312 euro la media nazionale), con un aumento, come abbiamo già letto, del 5,9% rispetto al 2020.