Sab 22 Gen 2022
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Cgil e Uil proclamano lo sciopero generale contro la legge di Bilancio

Saranno otto le ore di sciopero generale proclamate da Cgil e Uil, giovedì 16 dicembre, contro una legge di bilancio considerata “insoddisfacente” per scuola, giovani, donne, fisco, pensioni, precarietà, politiche industriali. Non aderirà la Cisl

Tutti i comparti coinvolti, tranne la sanità: “Per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica”, scrivono in una lettera inviata al premier Draghi i leader Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. Si fermano anche i trasporti, nel rispetto però delle fasce di garanzia per treni, aerei, bus e metro. Manifestazione nazionale a Roma in piazza del Popolo e iniziative in altre quattro città.

Sindacati dunque spaccati nella critica al governo. La Cisl non sarà in piazza. E lo fa perché, come dice il segretario generale Luigi Sbarra – che oggi riunisce la segreteria per “una valutazione della situazione” – “questo è il momento del dialogo, è sbagliato scioperare e radicalizzare il conflitto, la legge di bilancio è profondamente cambiata e migliorata anche grazie a noi”.

Conclusioni opposte in casa Cgil e Uil. “Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del premier Draghi e del suo esecutivo – si legge nel comunicato congiunto – consideriamo la manovra insoddisfacente, in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza”. E questo, sottolineano Landini e Bombardieri, “tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.