Nel 1985 un piccolo amico a quattro zampe, nella Hill Valley – California -, affrontava per la prima volta un viaggio nel futuro. Pochi minuti dopo il diciassettenne Marty Mcfly, viaggiando per la prima volta nel passato a bordo di una DeLorean DMC-12, stava per fare la storia del cinema internazionale.
Nel 2021, a migliaia di chilometri di distanza, in Calabria qualcuno dev’essere riuscito ad appropriarsi di quella iconica quattro ruote grigia offrendo un passaggio ad Occhiuzzi, Toscano e Modesto regalandogli una seconda chance. Tre autoctoni delle rispettive squadre (Cosenza, Reggina e Crotone) che hanno un duro, anzi durissimo compito da affrontare partendo da un bivio da cui non ci saranno scappatoie: ritrovare il giusto rapporto con società e piazza, tutta, riuscendo a risollevare le sorti delle rispettive compagini allenate, oppure spezzare definitivamente un rapporto già incrinato. Certo, da qui alla fine del campionato (girone di ritorno intero e altre due giornate del turno di andata) non ci si aspetta un ruolino di marcia da prima in classifica, ma comunque un percorso in linea con i propri obiettivi. Non sono ammessi errori in nessuna delle tre piazze dove da settimane si respira un aria pesante di delusione e scoraggiamento.
Cosenza – dopo una parentesi felice durata poco più di un mese (sotto la guida tecnica di Zaffaroni), in riva al Crati ha ripreso piede la dura contestazione contro il presidente Guarascio e le sue scelte definite in più occasioni eccessivamente volte al risparmio. Sicuramente le colpe non possono ricadere ogni anno sull’allenatore e se quest’ultimo, nella figura di Occhiuzzi, Braglia, Zaffaroni o la meteora Pillon, cambia con una frequenza scadenzata bisognerebbe anche pensare che di errori, in questi anni, si siano fatti a partire dai piani alti.
Reggina – A Reggio Calabria il percorso affidato ad Aglietti era iniziato nel migliore dei modi (sfiorando addirittura la vetta della classifica). Poi, dopo il derby vinto a Cosenza e le vicende extra campo che hanno interessato la società amaranto (duramente smentite dalle parole del presidente Gallo), la Reggina ha cominciato un lento declino che ha prodotto cinque sconfitte consecutive e un atteggiamento tattico arrendevole costringendo la società a cambiare tecnico. Anche qui la scelta è ricaduta su un reggino di nascita, Domenico Toscano, che ritrova gli amaranto dopo la brutta esperienza dello scorso campionato terminata con un esonero a campionato in corso.
Crotone – il Crotone è sicuramente corso ai ripari dei ripari. Ad inizio stagione il gioco proposto da Modesto non aveva deluso ma i risultati faticavano ad arrivare. Un avvio di campionato del tutto inaspettato che ha reso inevitabile un esonero per il tecnico originario di Crotone. Marino sembrava essere il profilo d’esperienza giusto per invertire la rotta dei pitagorici, ma anche con il siciliano in panchina il Crotone è andato completamente alla deriva racimolando solo 8 punti in quasi tutto il girone di andata. Inevitabile, allora, cambiare ancora e fare un balzo indietro dando un’altra possibilità a Modesto.
Un ritorno al passato che vede al futuro per tre allenatori che conoscono bene l’ambiente dove sono stati chiamati ma che hanno fallito già una volta. Lo spazio per le parole è sempre meno e in campo la trasformazione deve avvenire nel più breve tempo possibile resistendo fino al giro di boa (e conseguente finestra di mercato invernale) per poi ingranare le marce giuste e provare a risalire dalle posizioni pericolose della griglia.



