Mario Draghi vuole prorogare lo stato di emergenza per altri tre mesi. Il premier, che avrebbe voluto voltare pagina, decide invece che non esistono le condizioni per annunciare il ritorno alla normalità.
Mario Draghi decide, infatti, anche di accelerare e, con due settimane di anticipo sulla scadenza del 31 dicembre, è pronto a portare in Consiglio dei ministri oggi pomeriggio alle 17 la proposta di una proroga fino al 31 di marzo 2022. Sul tavolo, il nuovo dl che servirà a mantenere la struttura anti-Covid. Una scelta maturata guardando i dati, ma anche registrando le posizioni di partiti come Pd e M5s, che si sono schierati da subito per il proseguimento delle misure straordinarie, ma anche il sostanziale via libera della Lega attraverso le parole concilianti di Matteo Salvini.
Sulla stessa lunghezza d’onda Forza Italia e Italia viva. “È chiaro – l’opinione del presidente M5s, Giuseppe Conte – che rispetto alla curva epidemiologica e una variante che appare molto contagiosa, ci sembra necessario pervenire alla proroga dello stato di emergenza”. Non chiude la Lega. “Aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori prima della scadenza che è fra tre settimane per capirne necessità o meno. Non dò giudizi ideologici e apriori”, afferma Salvini. Divisi i presidenti di Regione ,ma prima della decisione dell’esecutivo non si esclude un incontro tra i governatori e il governo. Ma “dopo due anni che emergenza è? Dopo due anni devi riuscire a combattere la pandemia ripristinando la pienezza dei diritti” tuona Giorgia Meloni, unica voce contraria al nuovo decreto.



