Sab 22 Gen 2022
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Obbligo vaccinale: “Discriminante ed incostituzionale”

Il Popolo della Famiglia Firenze ha preso atto, ormai senza stupore, delle note deliberazioni del Governo Draghi circa l’obbligo vaccinale, varate mercoledì 5 gennaio scorso
 
Il Referente del Popolo della Famiglia per Firenze, Pier Luigi Tossani, ne scrive oggi al Presidente del Consiglio Mario Draghi, ai Referenti dei partiti di Governo, al Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, per i motivi che evidenzieremo fra brevee infine, per opportuna conoscenza, anche al Referente del partito di opposizione.
 
La lettera aperta (la cui versione integrale è allegata alla presente) fa riferimento a due interventi apparsi sull’agenzia informativa La Nuova Bussola Quotidiana, a firma rispettivamente di Gianandrea Gaiani, analista e commentatore di politica militare, e del pubblicista Ermes Dovico. Nel suo articolato intervento, Gaiani si riferisce al rischio strategico che si profila non solo per l’italia, ma per l’intero Occidente, considerato che 
 
“…in un contesto di sperimentazione di vaccini di tipologia mai utilizzata in precedenza e di cui le stesse aziende produttrici non sono in grado di valutare le conseguenze nel tempo (né di assumersene la responsabilità), inocularli a gran parte della popolazione espone l’Italia, e tutto l’Occidente che utilizza quei tipi di vaccini, a un rischio strategico di portata mai vista fino ad oggi. Se nei prossimi mesi o anni dovessero emergere complicazioni gravi e inabilitanti in percentuali significative delle popolazioni vaccinate l’impatto sanitario, sociale ed economico avrebbe dimensioni mai viste e insostenibili anche per le nazioni più ricche.
 

Dovico, da parte sua, osserva che 

 
“…la mazzata che è stata assestata non solo in sfregio alla Costituzione ma anche nonostante la tanto invocata “Europa”, con il regolamento 953/2021 su certificati Covid e libera circolazione, abbia detto agli Stati membri che «è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate». Di fronte a una barbarie che annienta la persona e mette a rischio istruzione, sicurezza, salute ed economia (come non realizzare che la perdita del lavoro dei non vaccinati avrà ricadute negative sull’Italia intera?) – il tutto per “ragioni sanitarie” – non c’è buonsenso o norma che tenga.

 

AGGIORNAMENTO DELLE 16.30: Musumeci ha comunicato sulla propria pagina Facebook di aver scritto una lettera a Draghi, chiedendo un correttivo al decreto per il “principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano”. Ma in un successivo post, che riporta una sua intervista con Sky Tg24, ha invocato l’obbligo vaccinale. Un colpo al cerchio, uno alla botte”.

Tossani conclude: “Signor Premier, Signori Referenti dei partiti di Governo, le conseguenze di quanto sopra sono evidenti. I provvedimenti da Voi irresponsabilmente assunti alla vigilia dell’Epifania in materia di obbligo vaccinale si qualificano come totalitari dal punto di vista etico, censurabili secondo il Diritto, inutili dal punto di vista sanitario, controproducenti dal punto di vista economico, e divisivi dal punto di vista della coesione sociale. Particolarmente incoerenti, perfino dal punto di vista della logica, nonché massimamente opportuniste, le richieste rivolte al Governo da parte del Presidente della Regione Sicilia.

Sulla vicenda, così si è espresso il nostro Presidente Nazionale, Mario Adinolfi, in questa sua dichiarazione https://www.facebook.com/mario.adinolfi/posts/10159914068645428:
“I partiti molli e ormai inutili sono spazzati via da un Capo non eletto che, puntando sulla loro debolezza, impone ogni suo volere, persino togliere il lavoro a chi non si sottomette. Ai tempi vigeva un obbligo di tessera fascista, altrimenti non potevi lavorare. Oggi un obbligo non dissimile. In pochi scelsero di non inginocchiarsi, ma i diritti fondamentali non possono essere lesi a lavoratori e famiglie senza che nessuno resista. Su quasi 1.500 professori universitari rifiutarono l’obbligo in 14, meno dell’uno per cento. Italia 1922 come Italia 2022. Ottimo modo per far rivivere le storie di cent’anni fa”. 
Il Popolo della Famiglia Firenze, da parte sua, seguiterà a impegnarsi per neutralizzare la Vostra politica, che pregiudica l’integrità del Paese, sotto ogni aspetto. E’ sotto gli occhi di tutti che Voi non state riuscendo ad essere autorevoli, men che meno convincenti, e vi ritrovate quindi costretti a una mutazione della Vostra politica, in senso sempre più autoritario. Ve lo diciamo ancora una volta: ravvedetevi. Di tutto quanto sopra, il Popolo della Famiglia Firenze darà informazione all’opinione pubblica, e ne porrà l’alternativa costruttiva, in linea di naturale e già precedentemente acquisita condivisione di quanto proposto da Gaiani e Dovico”.