Mar 25 Gen 2022
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Quartiere disagiato, per le vaccinazioni arriva l’esercito

“Era il 30 dicembre del 2021, quando il Garante dei Minori e dell’Adolescenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria inviava formalmente una sua nota, indirizzata al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e per conoscenza al sottoscritto, nella quale illustrava la particolare condizione di disagio sociale e sanitario vissuto dai Cittadini di Arghillà”.

Con questa affermazione, il Consigliere regionale di Coraggio Italia Salvatore Cirillo, commenta il risultato riscontrato questa mattina nel popoloso quartiere periferico di Reggio Calabria.

“In modo particolare – continua Cirillo – la nota del Garante Metropolitano, evidenziava la mancanza di un centro vaccinale che potesse soddisfare l’esigenza di una platea di persone particolarmente ampia a potersi sottoporre alla fase vaccinale, preservando la propria salute e contribuendo al contrasto della Pandemia che nella fase attuale sta mettendo nuovamente in una condizione di criticità la sanità Calabrese ed i Cittadini.

Il Presidente Occhiuto – prosegue Cirillo – a seguito di un confronto avvenuto in Cittadella regionale la scorsa settimana, non ha esitato a rivolgere la massima attenzione per fronteggiare le difficili condizioni vissute dalla popolazione interessata, da una parte coinvolgendo immediatamente in causa l’Esercito per l’espletamento della fase vaccinale e dall’altra affidandomi la responsabilità di seguire i vari passaggi interlocutori per poter giungere al risultato odierno, ascrivibile ad una forte sinergia tra istituzioni, volontarie cittadini.

In tal senso, lo stesso Cirillo ha detto: “la risposta che abbiamo registrato questa mattina è chiara e vorrei poter sperare di poterla replicare in futuro.

Quando i problemi del territorio si affrontano con metodo e organizzazione, coinvolgendo quanti hanno a cuore l’idea di lavorare insieme per raggiungere un comune obiettivo, è possibile dare risposte concrete”. In questa occasione – afferma il Consigliere Cirillo -, oltre alle risposte concrete sono state anche ridotti i tempi di attesa, considerando che da quando abbiamo ricevuto la comunicazione sono trascorsi soltanto 12 giorni.

In tal senso – conclude Cirillo -, ritenendomi particolarmente soddisfatto per questo importantissimo segnale rivolto ai cittadini di Arghillà, ringrazio il Presidente Roberto Occhiuto, i Militari impegnati nelle attività vaccinali, il Garante dei Minori per aver segnalato la problematica, riponendo massima fiducia nel nostro operato, i volontari della Croce Rossa Italiana che, seppur preavvisati all’ultimo momento, si sono resi subito disponibili, i volontari del Polo di Medicina solidale Ace, presente ad Arghillà e tutti quei Cittadini che vedendoci arrivare alle 9.00 di mattina nel loro luogo di residenza hanno potuto avvertire la vicinanza delle Istituzioni preposte principalmente a proteggerli e tutelarli.