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Castrolibero – Molestie a scuola, Marziale: “I porconi si mandino al porcile”

Va avanti da più di dieci giorni l’occupazione dell’Istituto Valentini-Majorana. Gli studenti non demordono, continuano a pretendere un cambio di passo.

Le vicende relative alle molestie sessuali che si sarebbero consumate all’interno delle aule della scuola, non possono e non devono cadere nell’oblio. Gli studenti cosentini continuano a chiedere l’adozione di provvedimenti a carico del professore che si sarebbe reso responsabile di molestie ai danni di alcune studentesse, la rimozione della dirigente, Iolanda Maletta, “per evidenti incapacità” e la nomina di un commissario “che ripristini – affermano – l’ordine nell’istituto e che, nell’immediatezza, consenta ai ragazzi di riprendere il loro corso di studi in condizioni di sicurezza, competenza e serenità”.

Oramai, lo scandalo che coinvolge l’Istituto di Castrolibero, è di dominio pubblico. In tanti hanno preso parte a questa “battaglia” in vari modi: dai giornalisti, ai semplici cittadini, dai docenti ai politici. Nel merito entra anche l’ex Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale. 

Marziale non usa mezzi termini e dalla sua pagina Facebook, già venerdì scorso, aveva scritto il nome del professore di Matematica e Fisica denunciato dalle studentesse.

L’ex Garante poi, ospite della trasmissione di Raidue “Ore 14”, afferma: <<Se fossi stato ancora Garante in carica avrei scavalcato il cancello e mi sarei schierato con i ragazzi di Castrolibero. Troppi presidi, invece di aprire il cielo con le mani per capire se determinate accuse siano vere o no tendono a silenziare per il “buon nome” dell’istituto, mettendo la polvere sotto il tappeto.>>.

Ed ancora nelle ultima ore, sul suo profilo FB, ha scritto: “QUELLO CHE TROPPI NON HANNO ANCORA CAPITO è che “il buon nome della scuola” passa dalla credibilità. Coprire, anziché portare alla luce fatti gravi non costruisce reputazione ma indignazione. Se la scuola nel suo immenso sistema scopre metastasi è meglio estirparle che nasconderle. SE NELLA SCUOLA ESISTONO “PORCONI” – così definiti propriamente da Enrico Mentana – LI SI MANDINO AL PORCILE E NON NELLE AULE PERCHÉ NON HANNO NULLA DA INSEGNARE!”.