Saltano dal decreto Milleproroghe le assunzioni nell’ambito della sanità della Regione Calabria, previste da un emendamento al decreto Milleproroghe votato dalle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera.
Su indicazione della Ragioneria Generale dello Stato, le Commissioni sono tornate sui loro passi stralciando la norma.
Restano invece salve le altre assunzioni per la Regione Calabria, di “personale non dirigenziale a tempo indeterminato“, in particolare quello “in servizio nell’azienda Calabria Lavoro“. Salve anche le altre norme del decreto con problemi di copertura, come il bonus psicologo di 600 euro.
“L’emendamento su assunzioni in sanità – afferma in una nota il presidente della Regione Roberto Occhiuto – è stato stralciato. Prevedeva assunzioni a tempo determinato, e la possibilità per la Calabria di spendere fino a 11 milioni, a carico del bilancio della Regione.
Con il nuovo emendamento, riformulato, invece, la Regione potrà assumere a tempo indeterminato e le risorse arriveranno dalla Funzione pubblica: 5 milioni per il 2022, e 10 all’anno dal 2023. Con il primo emendamento avremmo avuto solo altri precari. Con il secondo, andato in porto, potremo invece assumere a tempo indeterminato e stabilizzare i precari: e i fondi arriveranno da Roma“.



