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Guerra Russia-Ucraina, 9° giorno: Putin non molla. 400mila civili intrappolati senza acqua

Putin non si ferma nonostante la tregua dopo i negoziati; attacco russo nella notte alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Dopo ore di terrore, l’allarme è rientrato. Bombe distruggono la centrale termoelettrica di Okhtyrka.

L’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ora sotto controllo russo, è stato domato alle 7:20 italiane e non ha causato alcuna vittima. Lo conferma una nato dello Stato maggiore dell’esercito ucraino.

Oggi riunioni d’emergenza dei ministri degli Esteri di Nato, G7 e Ue sull’Ucraina.

Nelle scorse ore le forze russe hanno intensificato gli attacchi su tutti i fronti e la situazione è sempre più drammatica in quasi tutte le città dell’Ucraina. A Kiev truppe regolari e volontari hanno piazzato barricate ovunque per cercare di contrastare l’avanzata delle truppe di Mosca, a Mariupol 400 mila civili sono intrappolati senza acqua, senza viveri né riscaldamento; Leopoli è colma di profughi che provano a rifugiarsi nella vicina Polonia .

Nel nono giorno dell’offensiva russa in Ucraina, anche le forze armate di Mosca “hanno subito perdite su tutti i fronti”. Lo riferisce lo Stato maggiore ucraino. “Gli invasori demotivati si stanno arrendendo e abbandonando l’equipaggiamento”, si legge nella nota, “questi trofei ci stanno aiutando a battere gli invasori russi. La battaglia continua! La vittoria sarà nostra! Gloria all’Ucraina!”.