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Guerra in Ucraina 10° giorno, proseguono gli attacchi: 2mila morti, oltre 100 bambini

Ogni ora ci sono altre vittime e altri edifici vengono distrutti. Lo ha dichiarato Sergey Chernov, presidente del Consiglio regionale di Kharkiv, nel nordest del Paese, collegandosi durante il Summit europeo delle regioni e delle città organizzato dal Comitato europeo delle regioni, a Marsiglia. I civili uccisi nella guerra in Ucraina “si contano nell’ordine delle migliaia di persone” e le autorità della regione di Kharkiv hanno contato che “oltre duemila morti e oltre cento bambini sono stati uccisi o feriti”. “La situazione è terribile, siamo stati bombardati e la gente sta finendo il cibo e l’acqua”, ha sottolineato Chernov.

Intanto, si fa più stretto l’assedio delle forze armate russe sulla città portuale di Mariupol, strategica posizione sul mar di Azov. Le truppe russe avanzano verso la seconda centrale nucleare più grande dell’Ucraina. Dopo aver preso il controllo dell’impianto di Zaporizhzhia, i soldati di Mosca vanno avanti dunque su più fronti: proseguono gli attacchi a Kiev, Mariupol e alle altre città dell’Ucraina. L’esercito ucraino e i volontari provano a resistere, scavano trincee, arruolano anche i civili proprietari di piccoli droni, mentre sono già arrivati i primi aiuti militari promessi dagli Stati Uniti e dall’Europa.

Nel week end è previsto un nuovo round di negoziati . Il premier ucraino Zalenski in un video, dopo aver smentito le notizie su una sua fuga all’estero, ha condannato la Nato per la mancata istituzione della no-fly zone.

Stati Uniti e Europa valutano l’ipotesi di nuove sanzioni. In Italia è scattata la caccia ai beni degli oligarchi che sostengono Putin: la prima operazione è il sequestro dello yacht di Alexei Mordashov.

Intanto, poche ore fa, il ministero della Difesa russo rende noto che “La Russia dichiara un corridoio umanitario e un cessate il fuoco dalle 10 ora di Mosca (le 8 in Italia) per l’uscita dei civili da Mariupol e Volnovakha. Corridoi umanitari e vie di uscita sono stati concordati con la parte ucraina”.