L’apertura del nuovo Commissariato di Pubblica Sicurezza di Tropea, in provincia di Vibo Valentia, resta al centro del dibattito sindacale dopo l’esame congiunto svoltosi presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza a Roma. La Federazione Sindacale di Polizia ha espresso apprezzamento per l’attenzione istituzionale rivolta al territorio calabrese, ma ha contestualmente ribadito la necessità di risolvere preventivamente una serie di criticità strutturali e logistiche prima dell’effettiva operatività del presidio.
Durante il confronto nella capitale, i dirigenti sindacali hanno espresso forti perplessità riguardo ad alcuni nodi fondamentali. Tra le richieste principali figurano l’installazione degli impianti di climatizzazione, la dotazione di arredi e strumenti adeguati per gli uffici, il riconoscimento della sede disagiata, l’assegnazione prioritaria di personale su base volontaria e il necessario aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi.
Il nodo del personale e i rischi per la Questura di Vibo Valentia
La preoccupazione maggiore riguarda la definizione della pianta organica destinata alla nuova struttura. Secondo quanto emerso, allo stato attuale risulterebbe presentata una sola domanda di trasferimento volontario. Una situazione che rischia di ripercuotersi sugli equilibri degli uffici di polizia già attivi nella provincia.
Sulla questione è intervenuto il Segretario Generale Regionale della Calabria del Sindacato Fsp Polizia, Rocco Pardo, che ha evidenziato la posizione fermamente assunta durante l’incontro romano: “La Federazione Sindacale di Polizia sostiene da sempre il rafforzamento dei presidi di legalità sul territorio, ma ritiene imprescindibile che ogni scelta organizzativa sia accompagnata da adeguate risorse umane e strumentali.
Nel corso della riunione al Dipartimento abbiamo manifestato con fermezza le nostre perplessità, soprattutto rispetto alla questione degli organici. Oggi registriamo una sola istanza di trasferimento volontario e ciò impone una riflessione seria e responsabile. Non possiamo consentire che l’apertura del Commissariato di Tropea avvenga a discapito della Questura di Vibo Valentia, che già opera con dotazioni di personale ridotte rispetto alle reali esigenze del territorio. Servono risposte concrete e garanzie formali affinché il potenziamento di un presidio non si traduca nell’indebolimento di un altro.”
Richiesta di sede disagiata e tutela delle condizioni di lavoro
Le sezioni locali del sindacato insistono sull’adozione di provvedimenti che possano incentivare l’arrivo di nuovi operatori senza ricorrere a soluzioni temporanee o d’emergenza che graverebbero sul personale già in servizio.
Il Segretario Generale Provinciale di Vibo Valentia, Federica Valenzisi, ha posto l’accento sulle tutele e sui prossimi passi della segreteria: “La nostra Organizzazione Sindacale ritiene fondamentale che l’apertura del Commissariato di Tropea sia accompagnata dal riconoscimento della sede disagiata, misura indispensabile per rendere attrattiva la destinazione e favorire l’arrivo di personale volontario. Parallelamente occorre garantire un organico adeguato, stabile e strutturato, capace di assicurare servizi efficienti senza gravare sugli uffici già operativi della provincia. Non accetteremo soluzioni emergenziali o interventi che finiscano per penalizzare i colleghi della Questura e delle altre articolazioni territoriali. La sicurezza dei cittadini e la tutela delle condizioni di lavoro del personale devono procedere di pari passo. Per questo continueremo a chiedere che tutte le questioni ancora aperte vengano definite prima dell’avvio operativo del nuovo Commissariato, nell’interesse dei poliziotti, dell’Amministrazione e dell’intero comprensorio tropeano.
La Segreteria Provinciale seguirà con la massima attenzione tutte le fasi che condurranno all’apertura del presidio, effettuando ulteriori sopralluoghi per verificare che gli interventi programmati procedano regolarmente e che tutte le condizioni di sicurezza e funzionalità siano garantite. Contestualmente, manterremo un costante confronto con il personale interessato, interloquendo con tutti i colleghi e informandoli tempestivamente su ogni evoluzione riguardante il nuovo Commissariato, affinché vi sia la massima trasparenza e condivisione delle informazioni.”
La Federazione Fsp Polizia di Stato rimane in attesa di riscontri formali da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, confermando la disponibilità ad attivare ogni iniziativa necessaria a salvaguardia dei diritti dei lavoratori e dell’efficacia del controllo del territorio nel comprensorio di Tropea.



