Quello che sta succedendo sui mercati internazionali delle materie prime continua a spingere al rialzo anche il costo dei carburanti. I prezzi non solo non accennano a scendere, ma aumentano giorno dopo giorno.
Il caro carburanti ed il caro energia pesano notevolmente per imprenditori e famiglie, ridotti sul lastrico. Sono oltre 700mila i piccoli imprenditori che protestano, che secondo quanto dichiarato dall’associazione degli artigiani “a seguito dell’aumento del prezzo del diesel registrato in questo ultimo anno si trovano in grande affanno”. Queste categorie di lavoratori chiedono solo una cosa, ovvero abbassare le accise. Parliamo di trasportatori, agenti di commercio, taxisti, autonoleggiatori con conducente, elettricisti, idraulici, bus operator e falegnami, tutti professionisti che si spostano ogni giorno per lavoro con il loro mezzo.
Le quotazioni internazionali di benzina e gasolio hanno guadagnato l’equivalente di 4 e 5 centesimi al litro, questo vuol dire che dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono salite dell’equivalente di 11 e 20 centesimi al litro. Davvero molto, troppo.
Secondo Angac e Confsal la situazione è drammatica e già insostenibile: “Compagnie e retisti scaricano sui gestori i maggiori costi e i gestori, in base agli incassi che registrano, non ce la fanno più sostenere le spese energetiche. Servono interventi urgenti sui carburanti, a tutela dei gestori e dei consumatori, c’è bisogno della sterilizzazione dell’IVA e della riduzione delle accise”.
Parla ovviamente anche il Codacons, che aveva già previsto che i prezzi della benzina in modalità servito avrebbero superato la soglia dei 2,1 euro al litro. Secondo l’associazione, questo aumento dei prezzi “risente del conflitto in Ucraina e delle tensioni sulle quotazioni internazionali del petrolio”. E continua: “Siamo in presenza di una vera e propria emergenza perché i rincari di benzina e gasolio non solo aggravano la spesa per i rifornimenti di carburante di famiglie e attività produttive, ma hanno effetti diretti sui prezzi al dettaglio, considerato che in Italia l’85% della merce viaggia su gomma. Il Governo deve intervenire con urgenza per calmierare i listini alla pompa, intervenendo attraverso una sterilizzazione dell’IVA e un taglio delle accise che pesano su benzina e gasolio”.



