Rateizzazione delle bollette energetiche, calmieramento delle bollette energetiche per famiglie e imprese, taglio del prezzo della benzina e del diesel.
Sono alcune delle misure sulle quali, riferiscono fonti di palazzo Chigi, starebbe lavorando il Governo. Si tratterà di uno o più provvedimenti. Il governo studia da giorni il piano anti-crisi per far fronte agli aumenti del prezzo dei carburanti, dell’energia in generale e delle materie prime.
L’approdo delle nuove misure nel prossimo Consiglio dei ministri, previsto con tutta probabilità per mercoledì 16 marzo, è stato anticipato da Renato Brunetta mentre continua il pressing dei partiti di maggioranza, nel giorno della protesta dei Tir in Sardegna, e la Procura di Roma ha aperto una inchiesta per “verificare eventuali responsabilità del recente e improvviso aumento del prezzo del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti. Noi faremo la nostra parte: già nel Consiglio dei ministri di dopodomani adotteremo decisioni importanti per le famiglie e le imprese sul costo dell’energia, della benzina e delle bollette perché non possiamo perdere potere d’acquisto e competitività”, assicura il ministro della Pubblica amministrazione. “È un momento difficile, ma i grandi Paesi si vedono proprio nei momenti difficili”.
Le misure principali
Le misure sul tavolo, come riporta La Repubblica, sono principalmente quattro:
- il taglio del prezzo di benzina e diesel: il governo lavora per abbassare i prezzi ai distributori, saliti fino a 2,323 euro al litro per la benzina e 2,333 euro al litro per il gasolio. Le risorse derivano dall’extragettito Iva generato dall’impennata del carburante;
- la rateizzazione delle bollette: già oggi è previsto un meccanismo che permette di pagare il 50% subito e il resto in dieci trance; l’idea del governo è di ampliarlo;
- il taglio del costo di elettricità e gas: servirà a rafforzare l’intervento già previsto per il 2022 dal Decreto Energia;
- fondi per le imprese: 800 milioni dal ministero dello Sviluppo per i ristori e un miliardo di fondo di garanzia per le esposizioni bancarie.
Nel frattempo Draghi – rivela Open – ha chiesto a tutti i ministeri di accelerare per cercare di tranquillizzare i cittadini che faticano a fare il pieno e hanno iniziato a fare scorte nei supermercati. Il premier, per tali ragioni, vuole riunire il Cdm già giovedì per dare l’ok a un primo decreto taglia-prezzi. E che dovrebbe anche indicare la road map per l’uscita dall’emergenza Covid.
Di sicuro ci sarà la riduzione delle accise su benzina e diesel e potrebbe trovare posto anche il nuovo intervento sulle rate per le bollette – per ora è previsto un meccanismo rafforzato, il 50% subito e il resto in 10 rate, per i pagamenti di luce e gas emessi da gennaio ad aprile.



