La guerra continua in Ucraina, giungendo al 23° giorno di combattimenti. Raid notturni a Lugansk, Kharkiv e su altre città. A Leopoli, stamani sono state avvertite forti esplosioni, missili russi hanno colpito un sito per la riparazione di velivoli.
Nella città ucraina assediata di Mariupol non ci sono né corrente, né gas, né riscaldamento, non c’è vita solo continuo dolore, fuoco e bombardamenti senza fine. Già ieri il vice sindaco della città, Sergey Orlov, denunciava come l’80-90% degli edifici di Mariupol sia distrutto o danneggiato e come la popolazione, per bere, sia “costretta a sciogliere la neve, a prendere l’acqua dalle pozzanghere o a scaricarla dai termosifoni”.
Intanto, anche l’esercito russo continua a subire perdite di uomini e le sanzioni internazionali e la decisione di numerose multinazionali di lasciare la Russia pesano, indebolendo il Cremlino. Secondo gli analisti dell’intelligence britannica, la Russia è stata costretta a dirottare “un gran numero” di truppe per difendere le sue linee di rifornimento piuttosto che continuare i suoi attacchi in Ucraina. Il ministero della Difesa del Regno Unito, scrive il Guardian, ha recentemente pubblicato un rapporto dell’Intelligence, affermando che i problemi logistici continuano ad affliggere la “vacillante” invasione russa dell’Ucraina.
Vladimir Putin potrebbe ricorrere alla minaccia nucleare se la guerra in Ucraina si trascina. È l’ultima valutazione della Defense Intelligence Agency (Dia), l’agenzia d’intelligence del Pentagono. «Poiché questa guerra e le sue conseguenze diminuiscono lentamente la forza convenzionale della Russia» Mosca «probabilmente farà progressivamente affidamento sul suo deterrente nucleare per proiettare forza sul suo pubblico domestico e all’estero», ha spiegato il tenente generale Scott Berrier, capo della Dia, ina una audizione parlamentare, come riferisce la Bloomberg. «Una protratta occupazione di parti del territorio ucraino minaccia di indebolire l’esercito russo e di ridurre il suo arsenale di armi modernizzato mentre le conseguenti sanzioni economiche potrebbero causare una prolungata depressione economica e uno stato di isolamento diplomatico», ha spiegato l’alto ufficiale. La combinazione della resistenza ucraina e delle sanzioni economiche minaccerà «la capacità della Russia di produrre munizioni a guida di precisione», ha proseguito.
Secondo il segretario di Stato americano, Antony Blinken, il presidente russo non sta cedendo e per disperazione potrebbe usare «tattiche terroristiche» come attacchi sotto “falsa bandiera” con armi chimiche.
In questo quadro incerto, c’è molta attesa oggi per la telefonata fra il presidente americano Joe Biden e il capo di stato cinese Xi Jinping. Il colloquio fra i leader delle due potenze mondiali è importante dopo le tensioni dei giorni scorsi, seguite all’annuncio degli Stati Uniti circa il possibile appoggio della Cina alla Russia.



