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Guerra Ucraina: in Italia più di 35mila profughi, stanziati i primi 10 milioni di euro

In un mese più di 10 milioni di persone sono state costrette a fuggire per salvarsi, lasciando le loro case e le loro proprietà. Oltre 6,5 milioni di persone sono sfollate all’interno dell’Ucraina e 3,7 milioni sono stati costretti ad abbandonare il paese. Questi numeri aumentano ogni giorno.

Intanto, milioni di persone in Ucraina vivono costantemente nel terrore. Bombardamenti e attacchi missilistici indiscriminati costringono la popolazione a rifugiarsi nei sotterranei per ore, di giorno e di notte.

La guerra ha causato uno dei più rapidi sfollamenti su larga scala di bambini dalla Seconda Guerra Mondiale“, ha dichiarato il Direttore generale dell’UNICEF Catherine Russell. “Questo è un triste risultato che potrebbe avere conseguenze durature per le generazioni a venire. La sicurezza dei bambini, il loro benessere e l’accesso ai servizi essenziali sono tutti minacciati da una orribile violenza senza sosta“. “I bambini hanno urgente bisogno di pace e protezione. Hanno bisogno dei loro diritti. L’UNICEF continua a chiedere un cessate il fuoco immediato e la protezione dei bambini dai pericoli.”

Sono 34.851 i profughi entrati in Italia dall’inizio del conflitto in Ucraina: 17.685 donne, 3.040 uomini e 14.126 minori. Lo comunica il Viminale il 12 marzo. Gli ingressi hanno toccato la cifra record di 4.500 al giorno. “Per l’emergenza rifugiati è fondamentale il terzo settore“, ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi. Il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre per “assicurare soccorso e assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale”. Le ordinanze emanate dal capo del Dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, serviranno a “organizzare e attuare interventi urgenti”.

Per le prime azioni sono stanziati 10 milioni di euro. Al momento la stragrande maggioranza dei profughi ucraini arrivati in Italia sono stati assorbiti dalla rete di parenti e conoscenti presenti sul territorio nazionale.

La Protezione civile e il Viminale, così come le Regioni, continuano a pianificare il recupero di soluzioni alloggiative da mettere a disposizione dei profughi. Tra queste sono stati individuati anche 283 beni sottratti alla criminalità organizzata che potrebbero essere utilizzati dopo le verifiche di idoneità.