Mar 16 Ago 2022
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Profughi ucraini: 300 euro a chi ospita un rifugiato, 150 per i minori

Trecento euro al mese per gli adulti e 150 per i bambini. E’ questo il contributo di sostentamento che il governo italiano darà direttamente ai profughi ucraini che hanno trovato rifugio in Italia e che hanno provveduto autonomamente alla loro sistemazione. Soldi che verranno versati solo per 90 giorni o per 60 dopo che, eventualmente, il rifugiato avrà trovato lavoro. A percepire il contributo per i bambini saranno i genitori, se presenti con loro in Italia, o i tutori legali nominati dai tribunali dei minorenni per tutti coloro giunti senza genitori, anche se accompagnati da altri familiari o da educatori di comunità.

Per quanti invece troveranno accoglienza grazie all’intervento delle associazioni del terzo settore o del volontariato o di enti religiosi, il contributo ( così come avviene per i migranti ospiti dei centri di accoglienza) andrà agli enti che parteciperanno ai bandi che la Protezione civile emetterà nei prossimi giorni per reperire ulteriori 15.000 posti. Si tratta della cosiddetta accoglienza diffusa: gli ucraini potranno dunque essere sistemati dalle associazioni presso piccole strutture nella loro disponibilità ma anche presso famiglie solidali che dovranno manifestare loro la volontà di ospitare dei rifugiati. Con la quota, per persona al giorno ( base d’asta innalzata a 33 euro dal Viminale con provvedimento della prefetta Francesca Ferrandino, capo del dipartimento libertà civili e immigrazione), le associazioni dovranno provvedere a tutti i servizi per i rifugiati, dal pocket money alla spesa all’assistenza legale, e offrire alle famiglie un rimborso per i costi di accoglienza sostenuti. Rimborso che verrà deciso di volta in volta a seconda dei protocolli che verranno stipulati dopo l’aggiudicazione dei bandi.

Sono queste le linee guida dell’ordinanza firmata oggi dal capo del Dipartimento di protezione civile Fabrizio Curcio per disciplinare gli aiuti per l’accoglienza dei rifugiati ucraini presenti nel nostro Paese che intanto hanno già superato quota 75.000. Insieme a Curcio, la commissaria delegata Francesca Ferrandino che ha firmato il Piano per i minori non accompagnati.