La guerra continua in Ucraina, arrivando al 36esimo giorno. Gli spiragli di pace emersi dall’ultimo round di negoziati a Istanbul non avevano fermato il conflitto sul campo, ma nelle ultime ore pare che la Russia sia pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitario verso Zaporizhzhya.
Le forze russe stanno spostando le truppe dalla zona di Chernobyl. Domani in video un nuovo round di colloqui, ma Zelensky in tv dice: “Per il momento sono solo parole, non c’è niente di concreto. Ci prepariamo per gli attacchi russi al Donbass”. A Biden al telefono spiega che “siamo a un punto di svolta”.
Intanto gli ucraini continuano a scappare dalla loro martoriata terra, anche se nelle ultime ore molto meno rispetto ai primi giorni. Stando a quanto riferito dalle Nazioni Unite le persone che sono fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’”operazione speciale” di “smilitarizzazione” e “denazificazione” di Vladimir Putin sono oltre quattro milioni. Più di 70mila quelle arrivate in Italia.
Telefonata durata poco meno di un’ora anche tra Draghi e Putin. Il premier al telefono con il capo del Cremlino: “Parliamo di pace”. Draghi ha chiesto segnali tangibili di rallentamento. Il leader russo ha parlato degli sviluppi dei negoziati (esprimendo anche una certa soddisfazione).



