Guardia Piemontese, CS – Don Ernesto Piraino – figlio di emigrati calabresi (il padre era originario di San Marco) – una vita “sullo stretto” divisa tra polizia e sfera del sacro. Una storia particolare quella del nuovo parroco di Guardia Piemontese che da pochi giorni (il primo di aprile) ha piantato le proprie radici sulla costa tirrenica.
Ancora qualche momento di nostalgia – ripensando alla “vecchia” divisa – pervade i pensieri di Don Ernesto, ma la scelta fatta, nel corso degli anni, appare salda e sicura. A 18anni vince il concorso di polizia e prende servizio a Reggio Calabria. Poi Gela e Messina, destinazione apparentemente definitiva. Anche l’amore ha fatto parte della “prima vita” di Don Ernesto, vicino anche al matrimonio, poi la chiamata che ha stravolto tutti i piani e, con il tempo, gli studi che lo hanno portato a vivere la sua “seconda vita” da parroco che lo ha portato ad abbracciare una nuova missione che questa mattina ha raccontato a Gazzetta del Sud.
<<Il Signore mi ha chiesto di fare una conversione>>
Oggi, quella di Don Ernesto, è una missione diversa ma con la stessa matrice <<servire gli uomini e le donne che il Signore ti permette di incontrare>>. Dopo una ventina di anni passati in polizia (tra Calabria e Sicilia) trascorsi a difendere i cittadini sotto il punto di vista prettamente legato alla giustizia umana, dal 2011 ha assunto un nuovo impegno che abbraccia punti differenti; da quello umano a quello spirituale. <<La giustizia umana non si giustizia da quella divina>> ed è proprio questo, forse, a rendere speciale Don Ernesto in cui queste due tipologie di giustizia, non poi così distanti tra loro, convivono rendendolo non solo un punto di riferimento spirituale, ma anche un rifugio sicuro dove poter trovare consigli pratici ed utili per non cadere in errore. Una vera e propria vita che condivide tra divisa e tonaca quasi, come lui si definisce, vicino alla figura di “Don Matteo” – personaggio di una serie tv tutta italiana ambientata a Gubbio – una persona capace di aiutare sotto l’aspetto spirituale ma anche quello civile.
<<Guardia comunità calorosa>>
L’accoglienza è stata immediata, ma la dimostrazione d’affetto e la voglia di iniziare un percorso insieme non ha sorpreso più di tanto il giovane parroco che ricorda con piacere i momenti trascorsi da piccolo – durante le vacanze estive – proprio nella cittadina che affaccia sul tirreno. <<Essere qui, oggi, da parroco mi da un ulteriore stimolo per servire al meglio la gente che vi abita. L’accoglienza riservata, soprattutto al Vescovo Bonanno, è segno che c’è tanta voglia di fare. Sarà un’avventura entusiasmante>>. Il compito ora è cambiato ma l’esperienza raccolta nella “precedente vita” potrà sempre tornare utile dare una mano alla comunità anche dal punto di vista civile.
<<Dalla divisa alla tonaca>>
<<La storia del poliziotto diventato prete>> viene presentata dallo stesso protagonista di questa storia (Don Ernesto Piraino) nella sua autobiografia, pubblicata qualche mese fa, con lo scopo di far conoscere la moltitudine di strade che si nascondono dietro i piani di Dio. A trent’anni ed una carriera avviata, dopo aver salvato la vita di un bambino sente di aver fatto il suo dovere ma ancora c’è un vuoto che non lo appaga fino in fondo. Vuoto che verrà colmato con una chiamata “travolgente e irresistibile” che lo porterà a scoprire il suo vero io.



