Acqua e rifiuti sono problemi che ormai accompagnano, da tempo, anche le lamentele dei cittadini rendesi. A periodi alterni si pubblicano sui social foto e dibattiti infiniti sulle problematiche mai realmente risolte. Eppure poco più di sei mesi fa il Comune di Rende aveva annunciato una serie di misure ad hoc per reprimere l’inciviltà dei cittadini e combattere il crescente fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, ad esempio. E con l’approvazione della variante al Piano Integrato di Raccolta Rifiuti Solidi Urbani per il quinquennio 2016-2021, l’assessore Domenico Ziccarelli aveva annunciato l’attivazione e l’ampliamento del sistema di videocontrollo delle aree pubbliche limitrofe alle Postazioni Ecologiche Zonali, troppo spesso alla mercé di incivili e utilizzate che, senza nessuna regola, utilizzano le postazioni ecologiche come vere e proprie discariche.
Dalle parole si è passati ai fatti, visto che le telecamere hanno iniziato a registrate ed immortalare decine e decine di cittadini che, in barba a tutte le regole, continuano ad abbandonare in modo indiscriminato rifiuti davanti le postazioni ecologiche, chi scaricando enormi cumuli nelle immediate vicinanze delle Pez, chi con il classico “lancio del sacchetto” all’interno delle aree recitate. Negli ultimi giorni, come ha comunicato lo stesso assessore Domenico Zicarelli, sono state elevate centinaia di sanzioni da parte della polizia municipale per l’abbandono di rifiuti non conformi ed irregolari in prossimità delle Pez. Multe salate che diventano doppie se il cittadino furbetto è residente in altri comuni.
Ed a proposito, sempre, di rifiuti ed acqua, sulla recente riforma del settore fortemente voluta dal Presidente della Giunta Regionale della Calabria interviene la Federazione riformista. “La nuova Autorità pensata dalla Regione Calabria ha il merito di sopprimere l’Aic che era stata individuata dalla precedente Giunta quale soggetto per la gestione del sistema idrico e i 5 Ato individuati per la gestione dei rifiuti. Una precisazione ci sembra d’ obbligo. L’Aic e la sua governance con a capo il Sindaco di Rende, nei pochi anni della sua esistenza, verrà ricordata per un vero e proprio trionfo, ovvero quello di aver fatto perdere 104 milioni di euro alla nostra Regione. Dopo aver risuscitato Cosenza Acque che, ricordiamo, era una società in liquidazione senza un dipendente e un 1 euro di capitale sociale, ha partecipato al Bando React Ue venendo di fatto esclusa dal finanziamento per mancanza di piano industriale. Simile sorte è avvenuta per l’Ato Cosenza. Dopo anni dalla sua istituzione, la suddetta Ato guidata dallo stesso Manna, non è riuscita a decidere dove realizzare l’ecodistretto, tenendo fermi ben 50 milioni di euro. Tale immobilismo si tradurrà in un aumento delle tariffe per gli utenti in quanto i rifiuti, proprio per la mancanza di impianti di trattamento, vengono smaltiti in Svezia”, scrivono. Nei giorni scorsi gli stessi sindaci capitanati da Manna, sì sono recati in processione dal Presidente Occhiuto protestando contro la neo Autorità rea secondo loro, di commissariare i sindaci stessi. Appare evidente che hanno protestato contro se stessi e i loro fallimenti. La Regione, quindi, è stata costretta a dover intervenire su acqua e rifiuti per evitare che ulteriori risorse venissero disperse, soprattutto alla vigilia della messa in terra del Pnrr”.



