Sab 25 Giu 2022
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Giovane calabrese premiato al concorso Sinderesi Awards

Sabato 14 maggio, alle porte di Milano, presso lo storico Palazzo Arese Borromeo si è tenuta la cerimonia di premiazione del Concorso letterario nazionale “Sinderesi Awards”.

La manifestazione organizzata dal Centro Culturale Assosinderesi, in collaborazione con scrittori tv, wikipoesia, La camera dei Poeti e il Giglio Blu di Firenze, rete Tiki Taka ed il cenacolo internazionale di Arti e lettere Le Nuove Muse. Durante la cerimonia oltre ai riconoscimenti letterari sono stati assegnati premi dedicati alla promozione culturale ad associazioni, artisti, manager e imprenditori che si sono distinti durante l’anno su tutto il territorio nazionale .

Nella sezione Saggistica, la giuria del concorso presieduta dal Professor Hafez Haidar già candidato al premio Nobel, ha premiato il saggio L’Eretico. Pier Paolo Pasolini: pensieri, opere e parole (Edizioni Erranti con Coessenza) scritto da Francesco Vilotta, giovane scrittore calabrese, filosofo, giornalista e autore cine-televisivo.

Nell’ anno che ricorda il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, il libro di Vilotta dopo il Premio Letterario la Ginestra di Firenze, si aggiudica un altro prestigioso riconoscimento nel palcoscenico letterario nazionale, il suo lavoro ha conquistato la giuria grazie ad un’abile panoramica su uno dei più grandi pensatori marxisti italiani. Tra le pagine del suo lavoro, emerge il poeta, il regista, l’educatore, illuminato dai tratti che ne hanno contrassegnato l’esistenza: l’amore, il conflitto, la ribellione, la visione lucida e cruda del reale.

L’Eretico si conferma un viaggio intorno alla varietà dei linguaggi espressivi che si intrecciano alla vita di uno degli intellettuali più scomodi del secolo scorso. Il libro di Vilotta è un’ opera aperta e indirizzata non solo a chi già conosce Pasolini, ma anche a chi volesse approfondirne alcuni aspetti, oppure a chi volesse avvicinarsi per la prima volta al suo multiforme universo.

In questo lavoro infatti vengono alla luce diversi Pasolini, innumerevoli volti ed approcci artistici e culturali, resi omogenei dalla vocazione alla scelta, l’haìresis, che ne segnò l’esistenza ed il martirio. Il percorso realizzato dallo scrittore diventa anche la metafora dei tormenti di un’epoca, attraverso una coerente rassegna di fatti storici e biografici che si adagiano sulle piaghe di un’esistenza condotta in forma critica, spigolosa, mai incline alla sottomissione.

Attraverso l’analisi attenta e avvincente delle sue principali opere e riflessioni sulle trasformazioni che hanno attraversato la società e la politica italiana, il lettore compierà un vero e proprio viaggio nel tempo: dagli anni del fascismo fino agli anni Settanta. Un viaggio lungo il quale si avrà modo di rileggere e scoprire, sotto una nuova luce, la figura di un intellettuale libero e indipendente che, con estrema passione e lucidità, seppur in tutte le sue contraddizioni, è stato un prezioso interprete della propria epoca.

«Uno spirito critico talmente lucido e profetico da risultare anche oggi sorprendentemente attuale», scrive Vilotta, il quale reinterpreta le più significative parole di un intellettuale controcorrente, alla continua ricerca di una sorta di religioso desiderio di purezza, il quale ha lasciato un segno indelebile nella storia letteraria e culturale italiana. Sì, perché Pasolini è stato molte cose, oltre a un grande scrittore, poeta e prezioso regista cinematografico: marxista indipendente, artista impegnato e indignato, intellettuale vessato e talvolta condannato da un’Italia ancora perbenista e ipocrita.

Ne L’Eretico, tra le tante cose, si potranno leggere dunque le sue incisive critiche all’omologazione culturale e linguistica del Paese, (vero e proprio «genocidio culturale»), il suo ruolo cruciale nel ‘68 italiano e anche il suo necessario e indimenticabile contributo alla settima arte. Nel racconto di Vilotta che è una continua tensione tra razionalità e consapevolezza, Pasolini pian piano cessa di essere esclusivamente un monumento della cultura del Novecento, così che andando avanti nella lettura lo sentiamo vicino, complice, solidale, prezioso consigliere capace di cogliere anche lo sbandamento dei nostri giorni.

Questo secondo premio letterario a Vilotta può essere considerato come il riconoscimento ad un lavoro che è riuscito a consolidarsi nel panorama letterario nazionale. Un lavoro che con la sua scrittura regala al lettore non solo il racconto di Pier Paolo Pasolini, ma un testo che con creatività e impegno fornisce preziosi strumenti per comprendere, interpretare e analizzare meglio anche il nostro mondo e la realtà che ci circonda.