Sab 25 Giu 2022
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Banda di stranieri truffava gli anziani calabresi, 16 misure cautelari

Un’associazione a delinquere internazionale finalizzata al compimento di gravi reati come la circonvenzione di persone incapaci, estorsione, ricettazione e riciclaggio dei proventi illeciti è stata sgominata dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Reggio Calabria e dall’Europol.

Il blitz è scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania. Su richiesta della Procura di Locri è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone: per dieci di loro è stato disposto il carcere mentre sei sono stati posti ai domiciliari.

Vertice dell’organizzazione in Romania 

In provincia di Reggio Calabria sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare. Mentre le forze di polizia dei rispettivi Paesi hanno eseguito 13 mandati di arresto europeo emessi dal gip di Locri. Il vertice dell’organizzazione si trova in Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei territori di Reggio e dei Comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino. L’organizzazione aveva un’articolazione anche in Sicilia, nel Comune di Milazzo.

Anziani raggirati – Le vittime erano anziani tra i 70 e i 90 anni che spesso versavano in condizioni di solitudine. Anziani che venivano indotti o costretti, con raggiri o minacce, alla dazione di cospicue somme di denaro. Soldi che venivano consegnati a giovani donne, che provvedevano poi a rimetterle ai vertici dell’organizzazione delinquenziale.

Indagini avviate nel 2018 –

L’operazione, denominata “Transilvania”, è nata da un’attività d’indagine avviata nel 2018 dopo la denuncia sporta da un anziano originario di un paese della Locride. Ai carabinieri aveva segnalato di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità romena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle, attraverso dazioni dirette di danaro contante e versamenti tramite “Money Transfer” all’estero, la somma complessiva di 20mila euro.

Soldi trasferiti in Romania –

Secondo gli investigatori, i proventi illeciti raccolti dagli indagati sarebbero circa un milione di euro, di cui 179mila euro sarebbero stati tracciati, mediante il trasferimento in Romania. Una volta estorto il denaro agli anziani, infatti, gli indagati lo inviavano attraverso “Money transfer”. Le complesse indagini dei carabinieri e dell’Europol sono consistite in accertamenti di natura finanziaria, intercettazioni telefoniche, videoriprese, audizione delle persone offese e di altre informate sui fatti.