“Viviamo in un mondo che cambia velocemente e a volte inaspettatamente ed improvvisamente. Il Covid e la guerra alle porte dell’Europa hanno fatto passare in secondo piano la crisi climatica e le trasformazioni economiche e sociali in atto.
Abbiamo constatato che per sopravvivere si deve essere resilienti, e che la vita futura richiederà sempre nuovi processi evolutivi di adattamento agli eventi”, afferma con pacatezza Menotti Imbrogno che è candidato alla carica di presidente, insieme a tutta la lista composta, per il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Cosenza.
“Abbiamo percepito e sperimentato che il rapporto con la natura delineato dai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 deve essere contestualizzato con urgenza su ogni territorio, per garantirne reali condizioni di benessere e per tutelarne le peculiarità. L’Ingegneria e gli ingegneri, innovatori per formazione e vocazione, possono e devono dare il loro contributo alla realizzazione del futuro dei territori in cui operano.
Si devono interrogare sul ruolo che dovranno esercitare e devono immaginare le strategie e le azioni necessarie. Se il mondo cambia, anche il rapporto ed il ruolo dell’Ingegneria con il contesto sociale si deve modificare, e se si vuol essere innovatori è necessario anticipare e favorire i processi evolutivi in atto”, afferma.
L’idea corporativa della casa, per Imbrogno e colleghi, “dove i confini da difendere sono riserve di legge sull’esercizio delle attività professionali, deve trasformarsi ed aprirsi ad una visione più ampia nella quale l’esercizio professionale è parte della vita e del ruolo dell’INGEGNERIA. L’Ingegneria è uno degli grandi spazi culturali ed operativi che deve organizzarsi in ogni territorio per dialogare con altri spazi e centri culturali e sociali, affinché, tutti insieme, siano in grado d’immaginare, programmare e realizzare, per ogni contesto, un proprio futuro, che è innanzitutto LAVORO.
Lavoro per fermare l’emigrazione e lo spopolamento dei territori”, specificano i protagonisti della “campagna elettorale” che terminerà il prossimo 15 e 16 giugno (primo step).
“TLAB è stato ideato, dagli ingegneri, per promuovere questo processo evolutivo e per avviare un nuovo dialogo sociale nella provincia di Cosenza, partendo dalla formazione che, oltre ad essere il soggetto di una delle 6 Missioni del PNRR, quella rivolta all’Istruzione e ricerca, è ripetutamente richiamata anche nelle 16 componenti del Piano. La guerra in atto, in tutta la sua crudezza e brutalità, ha messo in luce la fragilità della pace fondata sul sacrificio di chi ci ha preceduto ed ha fatto comprendere che non c’è futuro per le minacce e le dimostrazioni di forza del singolo, ma che il futuro è fatto di alleanze, reti di relazioni, fondate su valori o su interessi condivisi”, aggiunge.
“Le relazioni fondate sugli interessi mutano, si possono interrompere, arrivare allo scontro e persino alla guerra. Le relazioni fondate su valori condivisi no. Valori e princìpi sono tali quando alimentano il divenire, quando sono vivi nella storia e nelle storie degli uomini che vivono per dare il loro contributo ad una bella pagina di storia. La storia, in democrazia, prevede le elezioni ed ogni elezione può essere vissuta come uno scontro di interessi, dove le persone che agiscono li incarnano, o come un confronto fra valori che cercano punti di convergenza, dove invece le persone diventano espressione di un dialogo aperto.
INGeneration- Generazione FUTURA – è una compagine di donne e uomini uniti da valori convergenti e necessari all’evoluzione etica e culturale dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza e del suo rapporto con tutte le componenti dell’Ingegneria, per promuoverne insieme la presenza sul nostro territorio”, la chiosa dei componenti la lista.
“L’Ingegneria nasce nelle scuole, cresce e si sviluppa nelle Università e nella ricerca, si manifesta e vive nelle sue diversità, nella pubblica amministrazione, nell’industria, nelle imprese, nel commercio, nella sanità, nella libera professione, nelle associazioni professionali, nelle società d’Ingegneria, ed in ogni luogo di vita e di lavoro. L’Ingegneria nelle sue varie espressioni è manifestazione di progresso, ma anche di tutela e valorizzazione di patrimoni culturali e naturali. Dobbiamo aprire le porte dei nostri spazi quotidiani, aprirci e cercare il confronto. Non c’è futuro per l’autoreferenzialità. Il futuro richiede alleanze e dialoghi costruttivi”, tra gli obiettivi posti.
“Lo impongono anche le nuove tecnologie, la transizione al digitale. Lo Sportello Unico per le attività produttive e per le attività edilizie e il B.I.M. sono il presente che ci ha trovati diffusamente impreparati al dialogo sociale e tecnologico. Tutti: nella formazione, nella pubblica amministrazione, nella libera professione. Abbiamo tanto da fare, ma non partiamo da PUNTO ZERO. Molto abbiamo fatto e altrettanto ci attende. Abbiamo dimostrato di saper fare, abbiamo la passione di continuare, abbiamo la forza, il contributo e l’entusiasmo di tanti giovani colleghi.
Ci siamo presi, tutti insieme, l’impegno e la responsabilità di portare il contributo degli ingegneri e dell’Ingegneria nel futuro della nostra provincia. Ognuno di noi ha la responsabilità di scegliere il futuro, non solo il suo ma anche quello degli altri. “Il Futuro è molto aperto e dipende da noi ” ha detto Karl Popper, “dipende dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori”. INGeneration- Generazione FUTURA spera di condividere con tutti voi desideri, speranze… e timori per realizzare insieme il nostro futuro”, è il manifesto proposto ai colleghi professionisti.



