Mar 28 Giu 2022
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Maturità 2022, al via la prima prova per 500mila studenti: ecco le tracce

Dopo due anni di Covid, riecco gli scritti all’esame di Stato. Oggi, primo giorno di Maturità 2022, oltre 500mila studenti sono alle prese con il tema di italiano: la prima prova è iniziata alle 8.30 con l’apertura della buste arrivate dal Miur (ministero dell’Università e della Ricerca) in contemporanea in tutte le scuole.

Dentro le tracce, 7 in tutto, divise in tre tipologie: analisi del testo (tipologia A, due tracce), il testo argomentativo (tipologia B, tre tracce), e il saggio di attualità (tipologia C, due tracce). Pascoli, Verga, Liliana Segre e il Nobel Parisi: ecco i brani scelti dal Ministero, che propone agli studenti riflessioni su pandemia, mondo social, leggi razziali, cambiamento climatico e potere della musica. Grande assente la guerra.

Analisi del testo
Il protagonista di una delle due tracce di analisi del testo (quella in poesia) è Giovanni Pascoli, con il brano “La via ferrata” delle Myricae, mentre l’altra traccia di analisi del testo argomentativo (in prosa) è su una novella di Giovanni Verga ‘Nedda, Bozzetto siciliano’

Testo argomentativo
Per il testo argomentativo, un tema è quello delle leggi razziali: si parte da un brano di Liliana Segre e Gherardo Colombo dal libro ‘La sola colpa di essere nati’, in cui la senatrice a vita ricorda la sua esperienza per l’espulsione da scuola. Poi il potere della musica con estratto di ‘Musicofilia’ di Oliver Sacks. Infine il cambiamento climatico in un discorso pronunciato alla Camera da Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, in occasione del Pre-COP26 Parlamentary Meeting, la riunione dei Parlamenti nazionali in vista della COP26 tenutasi a Glasgow a novembre 2021.

Attualità
La pandemia Covid entra nell’esame con il saggio di attualità. Ai maturandi è stato infatti proposto un testo tratto dal giurista Luigi Ferrajoli ‘Perché una Costituzione della Terrra?’. La seconda traccia della tipologia C riguarda l’iperconnessione: agli studenti si chiede di partire da un testo di Vera Cheno e Bruno Mastroianni. “Tienilo acceso: posta commenta condividi senza spegnere il cervello”.

“La cosa importante è che i ragazzi possano svolgere il loro pensiero articolandolo – spiegava alla vigilia il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – è più importante non tanto che diano conto di aver studiato quell’autore o quel tema, ma che siano capaci di argomentare, con un uso della parola appropriato e responsabile e che sappiano svolgere una riflessione articolata”.

Il punteggio
Il punteggio finale è in centesimi. Al tema vengono assegnati massimo 15 punti su 100. Le prove in totale consentono di guadagnare 50 punti (10 la seconda, 25 il colloquio orale), mentre gli altri 50 sono i punti di credito per il triennio. Verranno assegnati 5 punti bonus agli studenti che arriveranno all’esame con 50 punti di credito e nelle prove prenderanno almeno 30 punti, mentre la lode è solo per chi ha avuto il massimo dei crediti e il massimo alle prove, senza il bonus.