Gio 11 Ago 2022
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Lite finisce a bastonate e coltellate nel Crotonese: un arresto e una denuncia

Una discussione con il vicino di casa per futili motivi finita a colpi di coltello e bastone di legno. Per questo motivo i militari delle Stazioni Carabinieri e Carabinieri Forestali di Petilia Policastro hanno arrestato un 53enne e hanno denunciato il suo avversario, un 38enne, per lesioni personali aggravate.

I fatti sono avvenuti nella notte tra il 28 e il 29 giugno scorso quando i carabinieri di Petilia Policastro sono intervenuti all’esterno di un edificio residenziale del centro cittadino, poiché R. S., 53enne, e G. S., 38enne, residenti in quel Comune, a causa di pregressi dissidi interpersonali dovuti a futili motivi, avevano appena avviato una violentissima colluttazione, usando un coltello e un bastone in legno.

In particolare, l’alterco tra i due litiganti, avvenuto per le scale del suddetto complesso residenziale, aveva attirato l’attenzione di un Carabiniere Forestale ivi residente, che, nonostante fosse libero dal servizio, li bloccava immediatamente non senza fatica e avvertiva con gran solerzia l’equipaggio in turno nell’area di competenza.

La pattuglia, giunta velocemente “in loco”, constatava la presenza dei contendenti e del suddetto militare, riuscendo a ricostruire, grazie alle determinanti dichiarazioni di quest’ultimo, l’esatta dinamica dell’evento, quindi acclarando che, poco prima, R. S. aveva attinto con dei fendenti sferrati con un coltello seghettato G. S., il quale l’aveva a sua volta colpito al corpo con un bastone in legno. Dopo aver riportato la calma, sono giunti sul posto anche i sanitari del 118 dell’Ospedale Civile di Crotone, i quali hanno prestato ai litiganti le dovute cure del caso per le lesioni superficiali da taglio riportate.

Dopo essere stati condotti in caserma per il prosieguo degli accertamenti di rito, R. S. è stato arrestato per “lesioni personali aggravate”, venendo liberato nella mattinata del 29 giugno su disposizione del Pubblico Ministero di Turno, mentre G. S. è stato deferito in stato di libertà per il medesimo reato. Determinante, nella circostanza, è risultato l’intervento del militare libero dal servizio, il quale ha evitato che la contesa degenerasse ulteriormente, frapponendosi tra R. S. e G. S., incurante del possibile pericolo