Mer 28 Set 2022
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Lamezia, due carabinieri aggrediti con una bottiglia rotta: la denuncia del sindacato

Due carabinieri della stazione di Sambiase aggrediti durante un servizio di controllo alla circolazione stradale che stavano eseguendo nel popoloso quartiere di Lamezia Terme.

Autore del gesto, un magrebino che, ubriaco, si sarebbe scagliato contro di loro con una bottiglia rotta procurando ad uno dei miliari dei tagli e delle escoriazioni alla testa, al collo e alle braccia, mentre il suo collega di pattuglia ha riportato un taglio al labbro ed una lesione della cornea.

A denunciare l’accaduto è la segreteria regionale della Calabria dell’Nsc, il Nuovo Sindacato Carabinieri riferendo che il fatto è accaduto lo scorso 3 agosto. Per il sindacato si tratta dell’ennesimo scenario operativo “che si sarebbe potuto risolvere senza conseguenze semplicemente grazie al Taser (pistola a impulsi elettrici) che, lo ricordiamo, per una scelta incomprensibile, non è stato assegnato in dotazione alle stazioni carabinieri ma solo ad un ristrettissimo numero di militari dei reparti di pronto intervento”.

Da quanto riferisce l’Nsc a Lamezia terme, ad esempio, su 21 operatori di pronto intervento, solo sei sarebbero abilitati all’utilizzo del Taser. “Quanti carabinieri dovranno rischiare danni permanenti o addirittura la vita prima che tutte le pattuglie abbiano in dotazione il taser, in modo da poter fronteggiare in sicurezza situazioni come quella descritta che sono sempre più frequenti?”, sbotta la segreteria sindacale annunciando che interesserà la scala gerarchica “per comprendere i motivi per i quali i Taser continuano a non essere in dotazione a tutti i reparti territoriali, ritenendo inaccettabile che in un reparto di pronto intervento si è deciso di abilitare un numero così esiguo di operatori”.