“I servizi della prima infanzia dell’asilo nido comunale ‘Collodi’ di Castrolibero riprendono dal 5 settembre.
Sono molto contenta di essere riuscita a garantirne la ripartenza in anticipo rispetto gli altri anni: auguro alle educatrici e ai nostri bambini una buona ripresa delle attività”.
Così la consigliera comunale di Castrolibero con delega ai Servizi sociali famiglia e terza età Anna Giulia Mannarino.
“L’asilo nido – dice Mannarino – è un servizio essenziale per l’intera comunità ed anche quest’anno abbiamo mantenuto invariata la tariffa di iscrizione al nido. Il considerevole numero di bambini iscritti alimenta la fiducia e la speranza di futuro per la nostra città. Nel nostro nido, d’altronde, s’incontra una realtà altamente professionale che offre un ambiente educativo capace di favorire lo sviluppo del bambino, sostenendone le emozioni, i sentimenti e le idee in una dimensione di comunità.
Intento della nostra Amministrazione – prosegue la nota – è quello di tutelare questo servizio, continuando ad impegnarci per mettere a disposizione risorse e strumenti adeguati per migliorare un fiore all’occhiello del nostro Comune.
Nella prossima primavera, inoltre, partiranno i lavori di ampliamento per promuovere ed implementare i servizi per l’infanzia sia nell’ottica di investire sui bambini, che sono il nostro futuro, sia in quella di garantire a tutti i genitori la possibilità di conciliare vita e lavoro.
La decisione di puntare su una struttura già esistente risponde a diverse considerazioni: sia perché immersa nel polmone verde di Castrolibero sia perché a pochi passi dal centro cittadino. Un progetto ambizioso ma concreto sul quale puntiamo molto.
L’ampliamento della struttura – conclude Anna Giulia Mannarino – ci permetterà di fornire il servizio a quella parte di cittadini che ne è rimasta sprovvista e rafforzare l’offerta formativa partendo dai più piccini. Anche questo intervento, infatti, va nella direzione di investire in maniera importante sul sistema educativo integrato 0-6, dove l’amministrazione si conferma un modello da seguire”.



