Mer 28 Set 2022
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Politiche 2022, nei sondaggi crescono indecisi e astenuti: in totale sono il 42%

Se si andasse alle elezioni oggi la coalizione di centrodestra  – rispetto alla scorsa rilevazione – arretrerebbe al 47,3% ( al 48,5% la scorsa settimana) ed il centrosinistra scenderebbe al 28,5% (al 29,5% la scorsa settimana) rispetto alla scorsa rilevazione.

Dati che emergono dal sondaggio Quorum/Youtrend realizzato per Skytg24. Fratelli d’ Italia che nei sondaggi sale di pochissimo attestandosi al 24,2% (24,1% nella precedente rilevazione) resta in testa saldamente come primo partito, sempre sulla base alla rilevazione dell’istituto demoscopico, tallonato dal Partito Democratico che invece però perde quasi mezzo punto, scendendo dal 22,3% al 21,9%.

Stabile, ma leggermente in frenata, la Lega che registra un 13,5% (era al 13,8%) mentre sale il M5S che secondo Quorum/Youtrend sale di un punto percentuale e raggiunge il 12,1% (11,1%). Forza Italia è il quinto partito all’8,1% (8,7%); seguono Azione/Italia Viva 5,2% (5,3%), Sinistra italiana/Europa Verde al 3,5% (3,2%); ItalExit al 2,6% (2,5%); +Europa al 2,2% (2,9%); Noi Moderati all’1,5% (1,9%); Impegno Civico è allo 0,9% (0,7%). La quota di indecisi e astenuti cresce al 42% dal 38,8%.

La quota di indecisi e astenuti cresce al 42% dal 38,8%. Il metodo usato è stato quello di un sondaggio di 1.000 interviste svolte tra il 2 e il 4 settembre su un campione rappresentativo della popolazione italiana, suddiviso per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di residenza. Il margine d’errore generale è del +/- 3,1%, con un intervallo di confidenza del 95%.

In base al sondaggio, le figure in cui gli italiani ripongono maggiormente fiducia sono ancora il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (61%) e il presidente del Consiglio uscente Mario Draghi (54%). Seguono i leader di partito Giorgia Meloni (39%); Giuseppe Conte (34%), Matteo Salvini (29%), Silvio Berlusconi (29%), Emma Bonino (25%), Enrico Letta (24%), Luigi Di Maio (18%), Carlo Calenda (19%) e Matteo Renzi (17%). Infine, da quanto si evince dalla rilevazione, continua ad essere positivo il giudizio sull’operato del Governo uscente guidato da Mario Draghi (57%).

A livello generale, la fiducia nella classe politica italiana è bassa, con il 77% degli intervistati che dice di avere poca o nessuna fiducia e il 19% che dice di averne molta o abbastanza. Quali sono i temi che appassionano o preoccupano di più gli italiani? Il 90% delle persone intervistate si manifesta preoccupato per l’arrivo dell’inverno e le sue conseguenze per il caro bollette.

Riemerge, un ritorno di interesse per la questione Ucraina, che dal punto di vista politico crea una spaccatura con una forte polarizzazione tra destra e sinistra. Se gli elettori di centrosinistra sono convinti che la scelta di sanzionare la Russia sia stata giusta (71%) e con loro anche gli elettori di Lega (47%) e Forza Italia (52%) – per quanto in tono minore – gli elettori del primo partito d’Italia, Fratelli d’Italia, con una secca maggioranza sostengono che sia stato un errore (55%).

C’è invece indecisione su chi tutelare tra il sistema produttivo e i cittadini in maniera prioritaria: il 34% degli italiani sostiene che si dovrebbe dare precedenza ai cittadini, il 36% alle industrie. La visione ”industrialista” è vista soprattutto da destra (44% vs 30%) mentre a sinistra prevale, in tono minore, la tutela dei cittadini (44% vs 40%). Solo gli elettori di M5S (40% vs 31%) e Terzo Polo (48% vs 34%) sono più chiaramente schierati verso i cittadini.

In questa situazione, anche il ricorso al nucleare acquista un nuovo peso, infatti il 45% degli italiani valuta come un’eventualità praticabile quella di investire su di esso per difendersi da future crisi energetiche, contro un 37% che lo nega. Anche in questo si evince una “spaccatura” tra Centrodestra nettamente ”nuclearista”(76%) in tutti i suoi partiti, così come gli elettori del Terzo Polo (84%). Contrari Centrosinistra (47%) e Movimento 5 Stelle (53%).