Mar 27 Set 2022
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RendeSi, “che fine ha fatto la Molinella del Sud?”

“Rende non è questa. Sono ormai tanti anni, troppi, che la nostra città è sulle prime pagine della cronaca nera, e già questo fatto è inaccettabile. Che fine ha fatto la Molinella del sud? Ammirata, emulata e ricercata da tutti. Che fine ha fatto la buona Amministrazione che sognava, progettava e realizzava? E che fine ha fatto la Rendesità? La città si interroga”, scrivono dalla RendeSi, movimento politico e culturale.

“Rende non è questa, non può essere questa. La collettività rendese non merita tutto questo. La collettività rendese ha bisogno, come e più di prima, di vedere la propria città risorgere in tutti i suoi aspetti. Diciamo basta: non se ne può più di vedersi sbattuti in prima pagina negativamente. È il momento giusto, ora o mai più, di tirare fuori l’energia positiva e propulsiva che è nel DNA di tutti noi rendesi. Ritorniamo ad essere la comunità della Bella Arintha con la certezza di vivere in una città sana, sicura e prosperosa. Ecco la Rende che tutti noi vogliamo rivivere”, affermano.

“La situazione, già di per sé grave, oggi è ulteriormente aggravata dagli ultimi accadimenti a cui hanno fatto seguito comportamenti istituzionali ingiustificabili. Non si tratta di essere giustizialisti o garantisti, colpevolisti o innocentisti, non entriamo nel merito di vicende che non conosciamo e non vogliamo conoscere: la giustizia farà il suo corso. È evidente, però, che non possiamo far finta di niente, essere ipocriti in nome del politicamente corretto e rimanere indifferenti di fronte a questa nuova brutta pagina di cronaca nera per la nostra città. I presupposti erano ben altri. Ci appelliamo, pertanto, alla sensibilità del Sindaco nel determinarsi di conseguenza con le dimissioni quale atto di responsabilità e di rispetto verso la cittadinanza tutta”, la nota.

“Solo così, questo è il nostro augurio, la comunità rendese sarà liberata e tutelata da ogni ombra, limiterà il danno reputazionale e, forse, scongiurerà il rischio di una paralisi istituzionale che la medesima comunità non può permettersi nell’attuale contesto storico. Riteniamo, e ne eravamo già convinti da tempo, che nella nostra città debba essere affrontata e risolta, una volta per tutte, la questione morale ed etica; l’eventuale scontro tra poteri, politico e giudiziario, è una partita che non può certo giocarsi a Rende.

Il risveglio della coscienza civica strettamente correlato all’impegno politico, a cui nessuno di noi cittadini può sottrarsi, deve costituire la base per aprire una nuova stagione di salute pubblica in grado di riaffermare che Rende è comunità sana, viva, forte e coesa., scrivono quelli di RendeSì.