Sab 1 Ott 2022
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La Sila sulle pagine di “la Repubblica” definita un Paradiso

Il prestigioso quotidiano nazionale “La Repubblica” scrive della nostra regione esaltandone le peculiarità.

“Il paradiso di patate e funghi ma anche di frutti di bosco e vigneti d’altissima quota. Così cuochi, agricoltori e allevatori rinnovano antiche tradizioni familiari “. E’ quanto riporta l’occhiello del dossier scritto dal giornalista nel quale vengono descritte minuziosamente i tratti caratteristici di una delle più belle zone della Calabria.

“Fattorie didattiche e aziende agricole a conduzione familiare da generazioni, botteghe dove il superfood è in barattolo (funghi) o appeso (caciocavallo), cuochi stellati ma anche trattorie dal sapore domestico. Il parco nazionale della Sila si avvicina così alla soglia del secolo (l’iter per il riconoscimento si fa infatti iniziare al 1923): è grande un terzo del Pollino – meno di 75mila ettari contro quasi 200mila –, l’area protetta è sinonimo di biodiversità ed è stata classificata dall’Unesco tra quelle “Man and biosfhere” (Mab). Qui nel Seicento vennero piantati dai baroni Mollo aceri montani, faggi, pioppi bianchi e larici, ma muovendovi tra sentieri e ciclovie (quella dei Parchi ha proprio nel Pollino il capolinea estremo a nord) non si può non far tappa nel bosco dei Giganti di Fallistro, riserva naturale biogenetica con pini altissimi – possono raggiungere i 45 metri – che riportano alla “silva brutia” dei latini, fonte della preziosissima pece (pix) con cui proteggere le imbarcazioni. È un bosco di una cinquina di ettari, oggi gestito dal Fai, a difesa di una filanda del XVII secolo, che oggi custodisce tra le altre cose 53 esemplari di “Pinus nigra laricio” giganti, appunto”.

Zone con vista che definire mozzafiato è riduttivo.