Dom 2 Ott 2022
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Racket e usura alla Fiera di San Giuseppe: il Comune si costituirà parte civile in tutti i processi

“Desta grande preoccupazione l‘attività di racket svolta in occasione della Fiera di San Giuseppe per come emerso dall’inchiesta Reset e riportata dagli organi di informazione, anche e soprattutto perché si tratta di una manifestazione organizzata dall’Ente.

Da quanto letto si tratterebbe di un modus operandi ben definito e consolidato che è necessario contrastare con forza e determinazione con atti e fatti concreti.

A tal fine il Comune si costituirà parte civile nel processo, qualora la circostanza venisse confermata, ma più in generale l’Ente si costituirà parte civile in tutti i processi contro le attività criminali di stampo mafioso, racket e usura consumate nel nostro territorio comunale”.

E’ quanto afferma il sindaco di Cosenza, Franz Caruso con riferimento all’attività estorsiva posta in essere nella circostanza dell’organizzazione della Fiera di San Giuseppe negli anni passati, per come sta emergendo dall‘inchiesta “Reset“.

Venditori ambulanti che partecipano alla Fiera di San Giuseppe a Cosenza “invitati” dai clan a pagare il pizzo. Attività estorsiva passata di clan in clan nel corso degli anni fino ad arrivare in mano alla cosca Rango-Zingari (come emerso dall’inchiesta), in danno di venditori e anche dei giostrai. Tutti costretti a pagare per posizionare la propria bancarella lungo il percorso fieristico di Cosenza.

“La costituzione di parte civile dovrà rappresentare – prosegue il primo cittadino di Cosenza – oltreché la difesa dell’immagine stessa della nostra città e della sua parte migliore che è la maggioranza, un segnale netto e deciso di impegno continuo dell’Amministrazione Comunale nella lotta e contrasto alla criminalità organizzata in tutte le sue forme.

Il nostro obiettivo è quello di rafforzare il percorso di legalità e trasparenza che stiamo portando avanti in una scelta di campo a priori contro ogni forma di criminalità. Per quanto mi riguarda è una battaglia dirimente che, però, coinvolge tutti – conclude il sindaco di Cosenza Franz Caruso – Per cui dobbiamo fare rete con gli altri Comuni dell’intera area urbana e di tutta la provincia, cittadini e forze dell’ordine.

Dobbiamo, in una parola, serrare le fila anche per una mobilitazione delle coscienze. In questo contesto è pressante il mio invito a quanti sono vittime di tali reati ad avere fiducia nello Stato ed a denunciare senza paura. Noi saremo accanto a loro!  Nella nostra città, peraltro, opera uno sportello di assistenza antiracket e antiusura a cura dell’associazione “Lucio Ferrami”, alla cui inaugurazione ho partecipato salutandola con estremo favore.

In quella occasione ho avuto modo di affermare, ed oggi lo ribadisco, che io ho le mani libere e contrasterò sempre e comunque, per quanto di responsabilità del mio ruolo di Sindaco, ogni fenomeno che inquina e condiziona la vita pubblica e lo sviluppo economico e sociale di Cosenza”.