Ven 2 Dic 2022
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Rincari abbonamenti Trenitalia in Calabria: frutto di delibere regionali del 2019

Nelle ultime ore l’Associazione Fuori Binario si è adoperata per raccogliere informazioni utili a dipanare una matassa che sembrava molto intricata, ma che, in realtà, aveva una ragione di fondo chiarissima. Ci riferiamo all’aumento esorbitante degli abbonamenti ferroviari regionali di Trenitalia.
Da quanto si è evinto, esaminando due delibere della Giunta Regionale del 2019, quindi a firma della precedente Amministrazione Oliverio, e da quanto ci è stato anticipato in forma non ufficiale dalla Regione, alla base dell’inusitata e improvvisa (almeno per i pendolari) stangata, c’è un contratto capestro che obbliga la Regione a un adeguamento delle tariffe esagerato e inaccettabile.
Senza ricorrere a cifre e formule, è sufficiente dare un’occhiata alle tariffe applicate per gli stessi abbonamenti chilometrici nelle altre Regioni, facilmente consultabili da tutti (non lo stesso si può dire per le sopracitate delibere): le tariffe applicate in Calabria sono tra le prime (primissime) più alte in Italia, al di sopra di Veneto e Lombardia.
Come è possibile, ci chiediamo allora, che a fronte di un servizio non certo eccelso (anzi, piuttosto carente e mediocre, soprattutto in alcune aree della Calabria) e a fronte di un reddito pro capite dei calabresi che figura tra i più bassi del Paese, i lavoratori debbano accollarsi una spesa così esageratamente spropositata? I più poveri pagano di più?
Inoltre, come già ribadito nello scorso comunicato, il triste periodo storico che stiamo vivendo non lascia spazio a ulteriori balzelli. I lavoratori calabresi non ce la possono fare a sostenere aumenti di nessuna entità!
Si chiede, dunque, al Presidente Occhiuto e all’On. Orsomarso di approntare provvedimenti correttivi che possano ridare tranquillità ai pendolari calabresi. Se è giusto un adeguamento che questo si riduca a misure sostenibili. Aumenti del 40/50/60 % non sono accettabili, né degni di un’Amministrazione che ha a cuore i propri cittadini in un momento di estrema difficoltà.
Chiediamo un atto di sensibilità alla Regione Calabria e di vicinanza a chi lavora e fa sacrifici immani per recarsi sul posto di lavoro percorrendo centinaia di chilometri su treni vecchi e linee obsolete.