«Per la Calabria arrivano 2 buone notizie dagli Stati Generali del Turismo: La Costa degli Dei è tra i primi brand turistici in Italia; Catanzaro è tra le dieci le province che hanno fatto registrare una variazione delle presenze rispetto al 2020 superiore al 70%. E siamo solo all’inizio. Avanti così!»,
così Roberto Occhiuto in un post su Facebook commenta la notizia.
Lo rivela l’Istat presentando i risultati di un’indagine che si è svolta degli Stati generali del turismo a Chianciano Terme, in provincia di Siena
Nella speciale classifica dei marchi turistici italiani figurano anche la Costa degli dei, in provincia di Vibo Valentia, la Costiera Amalfitana, la Gallura, il Gargano. Ventuno le mete tracciate comprese la Riviera romagnola, la Val Gardena, la Val Pusteria.
Per quanto riguarda i territori italiani, sempre l’Istat rileva come «l’emergenza pandemica abbia inciso fortemente sulle dimensioni del turismo, ma abbia anche indotto cambiamenti nei comportamenti, nelle destinazioni e nelle tipologie di alloggio scelte» come, nel 2021 «a vincere, in Italia, sia stato il turismo di prossimità».
Solo 5 province su 107 hanno subito una flessione delle presenze: Aosta (-13,7%), L’Aquila (-7,9%), Sondrio (-3,1%), Macerata (-1,6%) e Benevento (-0,3%).
Dieci le province che hanno fatto registrare una variazione delle presenze rispetto al 2020 superiore al 70%: Como, Cremona, Isernia, Asti, Monza, Brescia, Sassari, Catanzaro, Verona e Lecco.



