Partono tra le polemiche i reintegri negli ospedali di medici e sanitari non vaccinati contro il Covid-19. La procedura si è attivata e avrà tempi brevi, ma non in tutte le regioni.
In Puglia, ad esempio, la Regione annuncia che manterrà la legge regionale che prevede l’obbligo vaccinale anche contro il Covid per gli operatori sanitari. E linea dura è annunciata anche dalla Campania. E’ stata infatti inviata ai Direttori generali della Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere una direttiva a firma del presidente Vincenzo De Luca, con la quale “si fa obbligo di definire l’impiego del personale sanitario non vaccinato tutelando la salute dei pazienti e degli operatori vaccinati”. Saranno quindi messe in campo, si afferma, “le necessarie azioni dirette a contrastare ogni ipotesi di contagio, evitando il contatto diretto del personale non vaccinato con i pazienti”. A levare gli scudi contro il provvedimento anche Emilia Romagna e Lazio, mentre il presidente della Regione Calabria seguirà le indicazioni del neo governo.
Il governatore Roberto Occhiuto d’accordo nel reintegrare i sanitari non vaccinati, ma “in condizioni di sicurezza anche per i pazienti”. E’ quanto ha ribadito durante una conferenza stampa nella sede della Giunta a Catanzaro. Secondo Occhiuto «La Calabria ha una straordinaria necessità di medici, tanto da richiederli anche dall’estero, addirittura da Cuba. Questi medici comunque – conclude il Presidente – sarebbero stati reintegrati al 31 dicembre».



