Ven 2 Dic 2022
spot_img
HomeCostume & SocietàCulturaAltomonte Open Art celebra i suoni...

Altomonte Open Art celebra i suoni del Mediterraneo con il maestro Jamal Ouassini

Una festa della musica, una celebrazione dei suoni del Mediterraneo ma, soprattutto, la prima tappa di un importante cammino.

Tutto questo, e molto altro, è stato il concerto che si è tenuto alla fine della tre giorni della masterclass di Altomonte Open Art che ha visto protagonista il Maestro Jamal Ouassini e una quarantina di studenti del Liceo musicale e coreutico Iis “Lucrezia Della Valle”.

Una residenza artistica che ha visto i giovani rapportarsi con il docente del Conservatorio di musica di Lugano e direttore della Dante Alighieri di Tangeri e la magia del suo violino. Tre giorni intensi in cui il confronto è stato molto serrato, schietto e sincero in cui i ragazzi del “Della Valle” hanno dimostrato di avere una grande fame di musica e di essere già preparati ad un futuro da professionisti del settore.

La residenza artistica, tenuta con il coordinamento organizzativo di Simona Micieli e Walter Giorno, ha avuto come esito finale la produzione originale del Festival Euromediterraneo “Suoni e parole del Mediterraneo”. Opera finale diretta congiuntamente dal Mestro Ouassini insieme al Maestro Giorno. 

Un progetto che parte da lontano e che da tre anni il direttore artistico del festival Antonio Blandi ha cercato di realizzare, con il sostegno convinto del sindaco di Altomonte Gianpietro Coppola e di tutta la sua giunta comunale, con ogni mezzo fino a farlo diventare realtà.

Ritmi in battere e in levare hanno avvolto tutto il Salone Razzetti, gremito di pubblico entusiasta dell’esibizione della giovane orchestra che aveva al suo interno anche i docenti del “Lucrezia Della Valle”. Il violino di Ouassini ha fatto da padrone. È stato lui a comandare questo plotone musicale che ha viaggiato dall’Egitto alla Turchia senza dimenticare i suoni dei popoli rom che hanno cullato il Mediterraneo. 

D’un tratto, nella melodia suonata dal gruppo, sono emerse le percussioni ed è sembrato di trovarsi nell’ Africa più profonda, quella dei suoni meravigliosamente tribali. E poi i fagotti, i fiati e, ancora, i violoncelli e i violini. Sono mancati solo i danzatori del tempo per fare immergere tutti, ancor di più, nel mood.

A riprendere il tutto, dal primo all’ultimo giorno, ci sono stati anche gli studenti dell’indirizzo audiovisivo multimediale della scuola cosentina accompagnati dai loro docenti che, come tutta la crew, è stata ospitata nella struttura alberghiera dell’agrichef Enzo Barbieri anche lui molto soddisfatto di aver contribuito a questo grande progetto. 

«Sono stato felicissimo di aver accolto l’invito di Officine delle Idee e del direttore artistico del Festival Euromediterraneo Antonio Blandi – dice Jamal Ouassini – Erano tre anni che parlavamo di questa esigenza di mettere un’attenzione particolare sulla cultura del Mediterraneo, sull’arte, sulla parola, sulla musica. Oggi abbiamo realizzato un preludio ad un progetto più ampio che desideriamo portare avanti sensibilizzando i giovani.

Con la musica abbiamo iniziato ad esplorare diversi linguaggi del Mediterraneo, diversi stili, diversi ritmi. I ragazzi del “Della Valle” sono ragazzi meravigliosi che mi hanno colpito molto perché hanno tanta voglia di sapere. Con me hanno lavorato molte ore e non ho mai visto ragazzi di 17 o 19 anni che non si sono alzati dalla sedia durante le sessioni di lavoro».

«È la prima residenza artistica che abbiamo dedicato alla musica», dice orgoglioso il primo cittadino di Altomonte Gianpietro Coppola che nella serata finale era accompagnato dagli assessori Elvira Berlingieri e Mario Pancaro.

«Negli anni scorsi – continua Coppola – ne abbiamo ospitata una per le arti figurative e a breve ce ne sarà una per il teatro. Il Mediterraneo è il tema che sta più a cuore al Festival e l’idea è stata quella di far partire una contaminazione ad ampio raggio coinvolgendo in questa esperienza una delle realtà più interessanti in Calabria per quanto riguarda i licei musicali e tersicorei che è proprio quella del “Lucrezia Della Valle” di Cosenza. Li abbiamo messi in contatto con un grande artista internazionale dal quale credo abbiano mutuato moltissimi insegnamenti. Siamo tutti molto entusiasti di come si è svolta l’iniziativa perché anche per noi era una prima volta». 

Raggiante è il direttore artistico del Festival Euromediterraneo Antonio Blandi. «Sono tre anni – spiega – che con il sindaco Gianpietro Coppola e tutta la sua giunta avevamo voglia di provare a mettere in piedi una residenza artistica euromediterranea. Il Maestro Jamal Ouassini si è dimostrato subito contento ed entusiasta.

Un ringraziamento particolare va alla preside del “Della Valle” Rossana Perri che ci ha messo nelle condizioni di poter realizzare tutto questo che si muove all’interno di un sogno che abbiamo: riuscire a trasmettere la conoscenza ai nostri giovani che rappresentano il futuro e loro sono stati meravigliosi. Ci tengo a dire che questo è soltanto un punto di partenza e non di arrivo perché noi vogliamo realizzare una compagnia teatrale e musicale “Suoni e parole del Mediterraneo”. Tutto questo vogliamo farlo diventare un incubatore di conoscenze».  

 «Questo laboratorio rappresentava per noi una occasione da non perdere – dice la dirigente scolastica del Liceo “Lucrezia Della Valle di Cosenza” – Non capita tutti i giorni ai nostri ragazzi di potersi aprire ad un panorama così internazionale. Il Maestro Ouassini è una pietra rara che va ad incastonarsi in un lavoro che quotidianamente fanno i docenti con i nostri studenti. Ringrazio le famiglie degli alunni per il sostegno che ci danno e mi sento di dire loro che questo è soltanto l’inizio di un progetto che speriamo si possa allargare».