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Sanità, passa in Senato il Decreto Calabria. Occhiuto soddisfatto

I voti a favore sono stati 86, 28 i contrari e 46 gli astenuti: il testo passa alla Camera.  Il Senato ha così approvato questo pomeriggio il decreto legge 169 – varato lo scorso 4 novembre dal Consiglio dei Ministri – che contiene una ulteriore estensione della durata di sei mesi della legge speciale volta al risanamento della sanità calabrese. Per l’approvazione definitiva serve il passaggio alla Camere dei Deputati.

“Il decreto Calabria è stato approvato dall’Aula del Senato rispettando i temi che auspicavamo – commenta in una nota il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto, che è anche commissario della sanità regionale – e adesso andrà alla Camera per il via libera finale: nel passaggio parlamentare il provvedimento ha ricevuto, grazie a puntuali emendamenti presentati dai gruppi di maggioranza – che in queste settimane hanno avuto una positiva interlocuzione con il mio governo regionale – importanti miglioramenti che ci permetteranno di cogliere al meglio le opportunità messe in campo da questa norma”.

“Innanzitutto – spiega il governatore Occhiuto – si interviene sulla governance delle Aziende sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere: il testo uscito dal Consiglio dei ministri permetteva al commissario ad acta di nominare i commissari delle Asp e delle Ao; adesso, con le modifiche introdotte, sarà possibile nominare anche i direttori generali delle aziende.

Ma la novità più importante riguarda la possibilità di intraprendere azioni esecutive a carico degli enti del servizio sanitario regionale che potranno dunque ripianare i propri debiti – così come vogliamo fare, entro qualche mese – senza il rischio di incorrere in operazioni di pignoramento o di recupero coatto da parte dei creditori”.

“Una buona notizia – afferma Occhiuto – che ci permetterà di concludere con tranquillità ma anche con tanta determinazione l’azione intrapresa dal governo regionale, con la fattiva collaborazione della Guardia di Finanza, per l’accertamento del debito della sanità calabrese, per sanare i bilanci, pagare coloro che devono essere pagati, e ripartire con programmazioni e investimenti”.