Mentre, a quanto pare, i soldi ci sono (eccome!) per pubblicizzare l’immagine della Calabria anche in Lombardia, molte aziende del Trasporto pubblico Locale attendono invano il pagamento del servizio reso che la Regione avrebbe dovuto già assegnare loro da tanti e troppi anni.
I politici certamente avranno una risposta, ce l’hanno sempre! Magari sarà pure un altro capitolo di spesa quello relativo all’abbellimento della stazione ferroviaria di Milano, ma quello che più ci indigna è il fatto inconfutabile, decreti alla mano, che l’erogazione dei pagamenti c’è stata, ma solo per 4 aziende.
Solo un anno fa (dal 30 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022) i debiti che la regione aveva contratto negli anni con le aziende del trasporto pubblico locale calabrese sono stati saldati ma, lo ribadiamo, solo a 4 di esse.
Insomma sono stati saldati i crediti con un ristretto gruppetto di aziende, rispetto all’enorme mole di crediti che tutte le aziende del trasporto pubblico locale vantano dalla Regione Calabria fin dal lontano 1997/1998. Una decisione basata su trattamenti disuguali tra le aziende.
Perché preferire alcune rispetto ad altre? Tutto ciò, in un periodo in cui la contrazione economica ha colpito in modo diseguale le imprese e quelle piccole sono state quelle più penalizzate. Una discriminazione di 30 aziende di tutte e 5 le Province di Calabria. Da notare che dal 30 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022, con le vacanze di Natale e Capodanno, sono stati erogati dalla Regione Calabria (che ha chiamato solo i 4 fortunati per le transazioni) milioni di euro in favore di solo quattro aziende del territorio (Consorzio autolinee tpl s.r.l ; autolinee Federico s.p.a ; Società La valle s.r.l. ; Società saj servizi automobilistici ionici s.r.l. ).
La Regione, il neo assessore Emma Staine, il presidente della Giunta, hanno il dovere di dare al più presto una risposta alle aziende che attendono di essere pagate. Inoltre, da quanto ci è dato sapere, i soldi ci sono per soddisfare le legittime attese delle aziende ma, noi comuni mortali, vorremmo almeno sapere come è stato possibile attuare questa scelta? Quali solo le motivazioni alla base di un’azione che mette in discussione finanche il principio di imparzialità della Pubblica amministrazione?
Noi confidiamo in babbo Natale, ma nell’attesa ci piacerebbe che la Regione, il neo assessore con delega ai trasporti Emma Staine, il presidente della Giunta, dessero al più presto una risposta alle aziende che attendono di essere pagate anche perché ci troviamo in un periodo in cui la contrazione economica ha colpito in modo diseguale le imprese e quelle piccole sono state quelle più penalizzate.



