HomePoliticaVillaggio di Natale a Milano pagato...

Villaggio di Natale a Milano pagato dalla Calabria, Orsomarso sulla difensiva cita Antonio Gramsci

Fa ancora discutere il mega villaggio natalizio da 2,6 milioni di euro sponsorizzato dalla Regione Calabria davanti alla stazione centrale di Milano.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, anche da parte dell’ex governatore calabrese Mario Oliverio il quale aveva definito una cafonata l’allestimento, il senatore Fausto Orsomarso attraverso un post sulla sua pagina Facebook torna sulla vicenda cominciando con una massima del politico e filosofo Antonio Gramsci e postando la foto della stazione di Milano.

«Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza».

Orsomarso poi prosegue:

«I decisori pubblici, soprattutto alle nostre latitudini, hanno il dovere di studiare prima di pianificare cose che rischiano di restare estemporanee, mediocri e prima che non misurate non misurabili.
Hanno il dovere di respirare prima di parlare.
E’ questa la grande dicotomia rispetto a ciò che accade e soprattutto è accaduto lì
dove sono stati pianificati investimenti e non spesa a pioggia specie se condizionata da una scarsa competenza.
Studio e approfondisco da sempre nella mia vita e di rado commento o intervengo su temi complessi come quelli economici e dello sviluppo se non ho un quadro approfondito di tutte le informazioni utili ad un dibattito o anche ad uno scontro dialettico o di visioni.
Ecco direi che purtroppo il tempo rubato a dover dibattere con chi non studia un solo documento, parla di tutto senza conoscere o peggio ancora non ha visto mondo è tempo perso.
Ai giovani: nessuno vi dirà mai accomodatevi, e in tanti proveranno a portarvi sul ragionamento basso, mediocre dove si vince solo urlando e rubando tempo e quindi futuro.
Voi studiate, approfondite, ragionate, lottate, pensate in grande.
Tutto il resto è noia o alcune volte cafonaggine.»