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Le case-grotta scavate nella roccia: posto magico in Calabria difficile però da raggiungere

Non ci saranno chiusure nel periodo invernale per le Grotte di Zungri e il Museo della civiltà contadina e rupestre: è quanto annunciato sulla pagina Facebook dalla direttrice del Museo Maria Caterina Pietropaolo perché scrive: “Anche d’inverno le GrottediZungri offrono un’esperienza straordinaria”.

Il passato della nostra stupenda regione è riuscito a donare elementi unici, luoghi e monumenti spettacolari come l’affascinante Insediamento Rupestre degli “Sbariati” o “Sbandati”. E’ questo un altro itinerario calabrese da visitare perché capace di portare indietro la mente nella storia. Un viaggio lungo mille anni a ritroso nel tempo. Un posto magico dove vivere una giornata immersi in un’atmosfera unica.

L’Insediamento Rupestre degli “Sbariati” si trova a Zungri, una località a poca distanza da Tropea, Vibo Valentia, Capo Vaticano, e dalla Costa degli Dei in generale.
La Calabria possiede molte testimonianze del periodo relativo alla presenza sul territorio dei monaci “Basiliani” e conserva tuttora grotte utilizzate come romitori e conventi proprio a Zungri, nella cosiddetta “città di pietra”, ovvero l’Insediamento Rupestre degli Sbariati. Si tratta si un sito archeologico la cui area d’interesse è molto vasta, circa 3000 mq. Frequentato fino al XIV secolo, è stato datato dagli studiosi fra il XII e il XIV secolo, ma da studi speleologici più recenti si ipotizza la nascita tra il IX e il X secolo.

Il villaggio è costituito da circa 100 case-grotta scavate nella roccia con ambienti singoli o doppi, alcuni anche su più livelli. Le strade interne sono costituite da percorsi-scalinate in direzione da monte a valle che conducono alle abitazioni ipogee, cioè sotterranee.

Queste particolari strutture hanno forma varia, sono infatti sia di forma circolare che di forma quadrata o rettangolare, con una copertura a cupola ed un foro centrale per l’aerazione, altri hanno delle finestre circolari o rettangolari. All’interno delle grotte ci sono molte nicchie nelle pareti che servivano a diversi scopi, vi sono perfino degli incassi per i letti e le mensole.

Nonostante però l’enorme successo ottenuto con un record di presenze nello scorso anno, c’è da affrontare un grosso problema, quello che attiene la viabilità, come denunciato sulla pagina Facebook de l’ “Insediamento Rupestre e Museo della Civiltà Rupestre e Contadina di Zungri”.

“Non si può pubblicizzare un territorio pensando solo ai proclami! Serve concretezza. Servono investimenti a livello regionale e provinciale oltre che locale. Servono strade sicure, pulite, prive di buce e con segnaletica adeguata.
La totale mancanza di segnaletica sulle strade provinciali e statali penalizza moltissimo tutto il lavoro che viene fatto quotidianamente per far conoscere le Grotte di Zungri con ricaduta negativa anche sull’economia del territorio.
Eppure basterebbe così poco…!”