Mar 7 Feb 2023
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A Cosenza continua la protesta. Contro il Benevento Curva Nord orfana dei gruppi organizzati

Continua la contestazione dei tifosi a Cosenza dove i rossoblù, nel mentre, si apprestano a riaprire i cancelli del “San Vito Marulla” per la prima gara del girone di ritorno di questa Serie B che ha visto i calabresi – al giro di boa – stazionare in ultima posizione.

Quella contro il Benevento sarà, anche, la prima sfida casalinga del 2023 per la società rossoblù ancora fortemente contestata dalla tifoseria organizzata che prosegue nella sua protesta. Dopo il quarto d’ora di silenzio visto nell’ultimo match casalingo del 2022 a causa di alcune decisioni societarie considerate dalla piazza cosentina come un modo di “voler mettere un bavaglio ai tifosi”, nella giornata di ieri i gruppi “Anni Ottanta” e “Cosenza Curva Nord Catena” hanno diramato tramite social un’altra iniziativa – congiunta – mirata a colpire, questa volta, direttamente le casse della società bruzia.

Infatti, proprio in occasione della prima giornata di ritorno il settore usualmente occupato dai tifosi sopra citati rimarrà orfano non solo di striscioni e stendardi, ma anche della cornice di pubblico che durante questo campionato si è via via impoverita di presenze partita dopo partita. Iniziativa che racconta ancora una volta come le strade tra società e tifoseria seguano due linee di pensiero parallele ben distinte e che faticano a trovare un punto d’incontro.

Il comunicato degli “Anni Ottanta” e “Cosenza Curva Nord Catena”

“È ancora qua, non vuole andare via. L’anno nuovo, purtroppo, è iniziato com’era finito il vecchio e così ci ritroviamo, ancora una volta, a fare i conti con ‘Gargamella’. Ma la misura ormai è colma e gli animi della tifoseria sono sempre più esasperati. Sono anni che questo presidente ha trasformato il Cosenza Calcio in una barzelletta. Il film di gennaio è sempre lo stesso, visto e rivisto: tanti giocatori che rifiutano di venire a giocare al soldo di questa proprietà e trattative solo per calciatori a fine carriera o per scarti di altre realtà, anche meno blasonate di Cosenza.

Come se ciò non bastasse, non solo il patron non ha mai chiesto scusa alla tifoseria, ma ha sempre reagito con indifferenza e superbia, arrivando anche a far multare chi ha osato contestarlo o, peggio ancora, a minacciare daspo societari per colpire i tifosi dissidenti. Un atteggiamento vergognoso e vigliacco. Abbiamo deciso di restare in silenzio nei primi quindici minuti della gara contro l’Ascoli ma, evidentemente, nemmeno questo è bastato a scalfire l’arroganza di questo proprietario che, forse, dovrebbe cercarsi un altro hobby.

Dopo averglielo ribadito in tutti i modi e con ogni tipo di protesta, comunichiamo che domenica, in occasione del match contro il Benevento, non saremo presenti e lasceremo vuoto il posto che occupiamo abitualmente nella Curva Nord “Massimiliano Catena”.

Forse, nel silenzio rumoroso di uno stadio svuotato della nostra presenza, il presidente e i suoi lacchè capiranno finalmente l’importanza di una tifoseria come la nostra che merita molto di più dello scempio di questa società. Il Cosenza è la nostra vita e non smetteremo mai di sostenerlo, nelle modalità che riterremo più opportune, ma la nostra pazienza verso questa società è finita. Senza se e senza ma”.